Un aereo di Ryanair a Perugia (foto F.Troccoli)

di D.B.

Dopo le indiscrezioni, la conferma ufficiale da parte di Ryanair: con l’avvio dell’orario estivo l’aeroporto San Francesco perderà quattro rotte, ovvero Brindisi, Cagliari, Barcellona e Dusseldorf. Questo non per le scelte di Sase bensì per l’aumento delle tasse comunali deciso dal governo che ha portato l’azienda a ridurre la propria presenza in molti aeroporti d’Italia. Quindi, in attesa di novità, vengono confermate solo Londra, Bruxelles e Trapani. Piervittorio Farabbi, Direttore di Sase, sottolinea come «dopo anni di crescita continua, la presenza di Ryanair subisce un sostanziale ridimensionamento, dovuto in gran parte a fattori esterni. Speriamo di poter recuperare nel prossimo futuro i volumi di traffico espressi da Ryanair nel 2015, fiduciosi che la nostra partnership possa continuare a dare i risultati sperati da entrambi i partner».

LE DIMISSIONI DI FAGOTTI

Tasse Riguardo alla tassa comunale si parla di 2,5 euro in più per ogni biglietto emesso, che porta il totale a 9, «un livello insostenibile – spiega John Alborante, responsabile marketing di Ryanair per l’Italia – soprattutto quando rapportato alle nostre basse tariffe. Se il Governo rivedesse le proprie decisioni, anche Ryanair sarebbe disposta a riconsiderare alcune recenti decisioni». Quanto alle tratte cancellate, «ancorché – dice Sase – siano allo studio altre opzioni per il mantenimento del network di collegamenti raggiunto con lo sviluppo degli ultimi anni, le sospensioni annunciate non saranno purtroppo tutte immediatamente recuperabili».

Le dimissioni Oltre alla grana voli, sulla quale si sta comunque lavorando (indiscrezioni parlano di un potenziamento della rotta su Londra e di una possibile apertura di altre destinazioni), sul tavolo ci sono le rumorose dimissioni di Mario Fagotti dai vertici di Sase ad appena due mesi dalla scadenza naturale del suo mandato. Uno strappo probabilmente dovuto a rapporti ormai incrinati con la Regione, anche se l’ingegnere, in vacanza negli Stati Uniti da amici, vuole mantenere il profilo basso e si limita a dire che non c’è stata «una perfetta condivisione» su alcuni obiettivi strategici. Di sicuro la scelta del nuovo presidente di Sase è rimandata a dopo il 28 aprile, quando è in programma l’assemblea dei soci che approverà il bilancio 2015 e rinnoverà le cariche. Fino a quel momento il cda sarà presieduto da Giorgio Mencaroni, numero uno della Camera di commercio di Perugia che insieme a Sviluppumbria, cioè insieme alla Regione, detiene circa il 70 per cento del pacchetto azionario.

La politica Dal fronte politico intanto il consigliere regionale Claudio Ricci ringrazia Fagotti «per i grandi risultati ottenuti negli anni della sua presidenza, che si è conclusa con le dimissioni di ieri» e chiede di «inserire i privati nel capitale sociale della Sase in modo da ampliare stabilmente la rete dei voli». Sempre dai banchi del consiglio regionale il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, chiede che l’assessore regionale ai trasporti riferisca in commissione sulle prospettive dell’aeroporto. Per Squarta «le dimissioni di Fagotti aprono scenari potenzialmente nefasti per i trasporti quanto per l’intera economia dell’Umbria». La Lega Nord invece sostiene che le dimissioni «rappresentano l’ennesimo fallimento della presidente Marini e della sua giunta. L’aeroporto Umbro perde quota e il governo regionale è impegnato da settimane a risolvere le proprie beghe interne. Quando il potere lo si esercita solo per il potere è segno che si deve smettere. Si dimettano».

Twitter @DanieleBovi

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2 replies on “Aeroporto, Ryanair conferma: «Taglio di quattro rotte». Sase, Mencaroni presidente fino ad aprile”

  1. Io mi chiedo come sia solamente pensabile proporre e sostenere voli per Dusseldorf, Brindisi e Cagliari dall’ areoporto di Perugia, voli che non hanno alcun tipo di attrattiva aldilà di qualche residente fuori regione che deve tornare a casa.
    Ma chi è il genio dietro queste scelte strategiche e con che criterio vengono fatte ?? forse politico? o è semplice incompetenza?
    Non sarà il caso di proporre tratte commercialmente più appetibili, tipo Parigi, Amsterdam, Budapest, Berlino ecc…… ??

  2. voli per la sardegna, erano sempre al completo un modo per non sottostare al monopolio dei traghetti

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