Bagarre sull’aeroporto dell’Umbria. Da una parte la governatrice Donatella Tesei che attacca il sindaco di Assisi Stefania Proietti di non aver ancora versato la quota. Dall’altra il primo cittadino della città di San Francesco che ha ribadito con una nota si trova nella stessa identica posizione del Comune di Perugia. Proietti, in una lunga nota alla stampa, ha puntato il dito contro la Regione che, come detto, «si scaglia contro il Comune di Assisi con ricostruzioni parziali e distinguendo la posizione dei vari Comuni che sono, invece, soci con stessi diritti e doveri proporzionali alle quote detenute».
Proietti, dopo aver sottolineato il ruolo importante dell’aeroporto San Francesco, ha detto come «non ha alcuna intenzione di cedere le proprie quote avendo contribuito con risorse proprie a risanare il bilancio quando lo stesso era in perdita. Come volontà politica il
Comune di Assisi ha confermato in atti il proprio sostegno al piano di crescita dell’aeroporto votando positivamente, mentre giova ricordare che il Comune di Perugia votò contrariamente al piano di sviluppo dell’aeroporto (il verbale dell’assemblea è un atto pubblico)».
Il contributo Sostegno annunciato anche con un incontro con il presidente della Sase Antonello Marcucci, per valutare «rapporti di collaborazione anche a titolo oneroso che possano rientrare tra quelli legittimi per i comuni, quali ad esempio l’esposizione di immagini promozionali di Assisi presso lo scalo». E poi l’attacco dove il sindaco di Assisi sottolinea come, «ne’ il Comune di Assisi ne’ il Comune di Perugia possono erogare in forma non legittima denari pubblici».
Obiettivo Non è intenzione del Comune di Assisi «rallentare l’apprezzato sviluppo dell’aeroporto San Francesco», anzi, «Assisi vuole contribuire promuovendo la propria immagine e rafforzando le attività cosiddette ‘non aviation’ oppure contribuendo a rotte per il turismo religioso ma certamente l’impegno economico di risorse pubbliche comunali deve essere sempre vagliato, al fine di valutarne la piena legittimità. E’ comprensibile il grande nervosismo della presidente della Regione, lei sì impegnata in campagna elettorale, ma ci permettiamo di consigliarle di non mortificare continuamente la Città di Assisi ma di concentrare la sua azione amministrativa sulle tante importanti questioni di sua competenza che riguardano la vita di tutti i cittadini come la sanità».
