di Daniele Bovi
Via alla ricapitalizzazione. E’ stato questo il piatto forte del quale si è discusso lunedì mattina durante l’assemblea dei soci di Sase, la società guidata da Mario Fagotti che gestisce l’aeroporto di Perugia. A fronte delle perdite infatti la compagine sociale dovranno mettere mani al portafoglio facendo, chi più chi meno, la propria parte. La cifra che i 23 soci dovranno garantire è di 1,5 milioni di euro e ci sarà tempo fino al 31 dicembre per sottoscrivere le quote. La parte più consistente dell’operazione peserà sulle spalle di Camera di Commercio di Perugia e Regione. La prima è infatti il socio di maggioranza relativa col 34,5% mentre la seconda, attraverso il suo braccio operativo Sviluppumbria, detiene il 32,95%. A seguire ci sono Unicredit, altri soci più piccoli con quote inferiori al 5%, Confindustria, Comune di Perugia e Comune di Assisi.
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Bilancio Conseguentemente al bilancio in rosso all’ordine del giorno c’era anche la riduzione del capitale sociale e il raggruppamento delle azioni. Stando alle previsioni, i conti 2015 dovrebbero chiudersi con n rosso da 750 mila euro, cifra che dovrebbe scendere intorno ai 500 mila euro nel 2016. Per centrare l’agognato pareggio di bilancio quindi bisognerà aspettare il 2017. Più in là non si può andare. Lo scalo infatti, dopo essere rientrato tra quelli di interesse nazionale deve rispettare una serie di parametri, tra i quali quello che gli impone di stare in piedi sulle proprie gambe. L’obiettivo pareggio è da raggiungere entro tre anni, pena il declassamento con tutte le pesanti conseguenze negative che ne deriverebbero.
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Passeggeri Numeri migliori arrivano invece dal fronte passeggeri. Dallo scalo spiegano che la crescita si aggira intorno al 30 per cento rispetto all’anno precedente e che alla fine del 2015 tra passeggeri in entrata e quelli in uscita il contatore dovrebbe arrivare a quota 280 mila contro i 210 mila del 2014. Recentemente è stato attivato il collegamento con l’hub di Monaco di Baviera, attraverso Lufthnsa, e con quello di Roma con Alitalia; un volo, quest’ultimo, che sta dando soddisfazioni al ‘San Francesco’. Spostando l’attenzione sui trasporti ferroviari uno dei soci dello scalo, il sindaco di Assisi e consigliere regionale Claudio Ricci, lunedì ha chiesto alla giunta di Catiuscia Marini di «attivarsi per ottenere una fermata del treno veloce ‘Freccia Bianca’ a Spoleto, la città del Festival dei Due mondi, considerando che già ora i convogli ferroviari transitano a Spoleto, rallentano ma non si fermano, includendo i relativi costi a livello regionale o nel quadro dei contratti sui trasporti dell’Umbria».
Twitter @DanieleBovi
