L'aeroporto di Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Mancavano solo gli ultimi dettagli per l’ufficialità, che è arrivata venerdì: a luglio e agosto dall’aeroporto San Francesco dell’Umbria si volerà verso Tel Aviv, probabilmente il sabato, con la possibilità quindi di arrivare con appena un’ora d’auto in più anche a Gerusalemme. La notizia era stata parzialmente anticipata nei giorni scorsi scorsi quando Sase e istituzioni hanno tenuto una conferenza stampa per commentare il rilascio della concessione ventennale, da parte del ministero dei Trasporti e di quello dell’Economia, proprio a favore di Sase. Martedì a mezzogiorno all’interno dello scalo perugino ci sarà la conferenza stampa con i rappresentanti di Israir, il tour operator israeliano che opererà verso Tel Aviv con i suoi Airbus 320. La città israeliana si aggiunge, per quanto riguarda i charter estivi, a Monastir (lungo la costa della Tunisia), ad Olbia oltre che, dal 5 giugno, a Barcellona.

L’ARRIVO DELLA CONCESSIONE E I NUOVI VOLI

Le rotte Per il resto, tutto noto: dal primo luglio partirà il primo aereo per Dusseldorf (aeroporto di Weeze) con Ryanair e un prezzo base di 27 euro (ai quali vano aggiunti 25 euro se si vuol imbarcare una valigia di 15 chili oltre al bagaglio a mano). Colonia, Essen, Duisburg, Dortmund e Bonn, ma anche l’Olanda, Eindhoven in particolare, le città che potranno essere raggiunte facilmente dallo scalo tedesco. E poi ancora Bruxelles, Trapani, Londra, Bucarest e Cagliari. Nelle prossime settimane andrà affrontata da parte dei soci la questione della ricapitalizzazione di Sase. Sul piatto, come raccontato nei giorni scorsi da Umbria24, 33 mila azioni con un valore nominale tagliato di quasi un terzo (da 125 euro a 44) per coprire le perdite.

IL DOSSIER RICAPITALIZZAZIONE

La ricapitalizzazione Il via libera all’operazione lo ha dato la Camera di commercio di Perugia che, insieme all’agenzia della Regione Sviluppumbria, detiene quasi il 70% del capitale. La Provincia di Perugia invece al momento ha i suoi dubbi, e a testimoniarlo c’è il comunicato inviato venerdì in due differenti versioni. Nella prima, identica, si spiega che la giunta provinciale ha preso atto dell’arrivo della concessione e poi, nella seconda, si sottolinea a proposito della ricapitalizzazione che «visti i continui tagli dei trasferimenti statali alle Province, la giunta dovrà valutare bene la sua partecipazione ad una eventuale ricapitalizzazione. Partecipazione che sarà valutata anche in base al piano industriale che verrà proposto dalla Sase». Una seconda parte che nel comunicato spedito ore dopo scompare. L’ente di piazza Italia ha il 3% del capitale e per ricapitalizzare servirebbero 45 mila euro.

Twitter @DanieleBovi