
«La vita è davvero come un film ma la magia è che, pur sapendo come andrà a finire, continuiamo a guardarlo sempre volentieri». Così dice addio all’attore Ray Loveck, morto a Trevi all’età di 67 anni, il fratello Andrea che di fronte al municipio del piccolo borgo ha pianto la morte prematura dell’interprete, che da una quindicina di anni viveva tra le colline e gli ulivi umbri. In piazza anche il pianista Giovanni Guidi, «con cui – ha rivelato la figlia Francesca Romana – ha inciso recentemente un brano», che è poi echeggiato tra folla (video Chiara Fabrizi) VAI ALL’ARTICOLO
