Il cardinale Angelo Bagnasco, in qualità di presidente del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa, monsignor Bruno-Marie Duffé, segretario del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale del Vaticano, Arc. Bernard Ntahoturi, rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury, Archim. Athenagoras Fasiolo, rappresentante del patriarcato ecumenico, rev. dr. Martin Junge, segretario generale della federazione Luterana mondiale; rev. Elizabeth Bussmann, Diocesan environment officer della diocesi Anglicana in Europa; rev. Henrik Grape, senior adviser on Care for creation, Sustainability and climate Justice del Consiglio mondiale delle Chiese sono solo alcuni dei leader religiosi che nel pomeriggio di venerdì, 31 agosto e sabato 1° settembre, saranno ad Assisi per la prima preghiera ecumenica per il creato.
L’appuntamento Diversi i momenti di approfondimento che si concluderanno sabato mattina sul sagrato della basilica Superiore di San Francesco con la lettura della dichiarazione condivisa sulla salvaguardia del creato che sarà portata in pellegrinaggio ai rappresentanti di governo che parteciperanno a Cop24 in Polonia. Subito dopo ci sarà anche un’azione che, in collaborazione con l’istituto Serafico di Assisi, coinvolgerà simbolicamente le persone più vulnerabili, tra cui persone con disabilità, bambini e migranti. Infine, i leader – insieme a monsignor Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, ai pellegrini e i ‘più piccoli’- faranno i primi passi della decima edizione del pellegrinaggio Assisi/Gubbio, partito giusto un’ora prima (alle ore 9,00) dal santuario della Spogliazione. «Ad Assisi vivremo una giornata importantissima dove inviteremo tutti ad unirsi in preghiera affinché l’uomo ami e rispetti l’ambiente – ha dichiarato il direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato –. La salvaguardia del creato è tra le più importanti sfide contemporanee e richiede gesti e stili di vita nuovi».
