di D.B.

I tagli al ministero dell’Istruzione fanno sentire le loro conseguenze sulle famiglie umbre, specialmente su quelle più povere. Ammonta a quasi il 50% infatti la maxi-sforbiciata alle risorse destinate dal Ministero alla Regione per l’acquisto dei libri di testo. Poco più di 600 mila euro (per la precisione 613 mila) contro il milione dell’anno precedente saranno a disposizione di palazzo Donini che mercoledì, durante la prima giunta dopo la pausa estiva, ha approvato le linee guida di indirizzo per i Comuni. «Risorse comunque importanti – spiega l’assessore all’Istruzione Carla Casciari – che andranno a sostenere gli sforzi delle famiglie umbre più bisognose nel garantire il diritto allo studio dei loro figli».

Come fare Le domande per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo potranno essere presentate entro il 31 ottobre al proprio Comune di residenza (tramite un modello che si trova anche sul sito internet della Regione), da parte di quelle famiglie che hanno figli che frequentano scuole secondarie di primo e secondo grado e che hanno un Isee non superiore a 10.632 euro. Benefici dei quali potranno godere anche quei ragazzi che frequentano le scuole paritarie. «Nella programmazione annuale per il diritto allo studio – continua Casciari – abbiamo inserito misure volte a sostenere attività di sperimentazione e innovazione di rilevante contenuto didattico-pedagogico-sociale che abbiano ricaduta nell’attività della scuola umbra, e nel Piano Telematico 2013 ha previsto interventi sul fronte delle infrastrutture tecnologiche, per un ammontare di 500 mila euro. Tra gli obiettivi c’è anche quello di incentivare la diffusione dell’e-book».

Controlli a campione «A questi finanziamenti ‘tradizionali’ per i libri di testo – prosegue l’assessore che ricorda anche che bisogna conservare gli scontrini – auspichiamo possano presto aggiungersi quelli aggiuntivi nazionali a sostegno dell’introduzione degli e-book, i libri di testo in versione digitale da affiancare a quelli in versione cartacea, rinviata dal Ministero all’anno scolastico 2015/2016». Entro il 29 novembre i municipi, che in seguito faranno anche controlli a campione in caso di dubbi sulle dichiarazioni, comunicheranno a palazzo Donini il numero delle domande accolte.

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