Il comitato Noi Amiamo Ferentillo, Italia Nostra Valnerina e Patrimonio Valnerina hanno presentato le osservazioni al progetto del Sii per il completamento funzionale dell’acquedotto Scheggino–Terria.
Il progetto, si legge nella presentazione dell’istanza per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale, «riguarda la derivazione ai fini idropotabili mediante emungimento da due pozzi esistenti siti nel comune di Scheggino per una portata complessiva di progetto di 200 lt/sec». Il progetto «si inserisce all’interno del più ampio sistema acquedottistico Ternano–Amerino, con l’obiettivo di completare il collegamento funzionale tra i pozzi, situati nel comune di Scheggino, e il serbatoio di Terria nel comune di Ferentillo».
A presentare l’istanza per il rilascio del provvedimento il Sii mentre a controbattere i comitati: «Il ricorso verte principalmente sulla mancanza di efficacia e sostenibilità
dell’opera – si legge nel comunicato dei comitati -. Ogni amministratore di buon senso lo sa, non si possono fare opere che mettono a rischio la sostenibilità dell’ecosistema. L’acquedotto Scheggino -Terria, come già il Terria-Pentima del 2018, si basa sul concetto di sfruttamento della falda per alimentare una rete di distribuzione “colabrodo”. Dopo anni nella rete idrica di distribuzione si riscontrano ancora perdite del 50% circa; si perde molta acqua potabile dagli sfiori dei bottini; non è mai stata messa a regime la raccolta di acqua piovana negli edifici, utile per gli scarichi, per irrigare e per altri usi dove non è necessaria acqua potabile. Esiste un altro problema molto importante, la Valnerina che si sviluppa e caratterizza soprattutto intorno al Nera, rischia gradualmente di perdere il fiume. Con la diminuzione costante delle nevicate in appennino, le falde profonde si ricaricano molto più lentamente quindi aumentando gli emungimenti ci si ritroverà di fronte ad un serio pericolo: il fiume non vivrà più, ma sopravviverà ad un valore della portata ridotta al “deflusso minimo vitale”. Il Nera – chiosano i comitati – è fondamentale per la Valnerina, non solo per motivi naturalistici, molto importanti, ma per tutte le attività (turismo, rafting, pesca) possibili soprattutto grazie a questo fiume».
