Acquasparta città virtuosa e pulita: lo attestano i dati sulla raccolta differenziata diffusi dall’amministrazione comunale, che parlano di una quota pari al 60,12%. Con un incremento del 13,40% rispetto al 2013.
Sensibilizzazione della cittadinanza Il risultato, di 18 punti sopra la media nazionale (pari al 42,3%), è il frutto di una serie di campagne di sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti del conferimento rifiuti con assemblee pubbliche, materiale esplicativo, eventi regionali come il ‘Differenziantour’, e la disponibilità degli addetti alla risoluzione di particolari esigenze. E con azioni che hanno compreso la copertura delle zone sub urbane di raccolta porta a porta, rimozione completa di tutti i cassonetti nel centro storico e zone limitrofe ed estensione della raccolta porta a porta per la plastica e il vetro.
In vigore nuovo sistema di gestione Azioni a cui ben presto si sommeranno quelle previste dal nuovo sistema di gestione entrato in vigore il 1° luglio 2014 sulla scorta della gara bandita dall’ambito territoriale della provincia di Terni Ati 4 Umbria, vinta da un raggruppamento temporaneo di imprese del quale fanno parte Asm Terni spa e Cns Consorzio nazionale servizi di Bologna, operante nel territorio tramite l’associata Cosp Tecno Service Soc. Coop.
Un centro di raccolta per rifiuti differenziati «L’amministrazione comunale crede fortemente nell’importanza della raccolta differenziata», dichiara il sindaco di Acquasparta Roberto Romani. «All’interno di questo nuovo percorso di miglioramento del servizio è prevista anche la realizzazione di un centro di raccolta, in cui potranno essere conferiti direttamente dagli utenti rifiuti differenziati quali ad esempio olii vegetali e minerali, rifiuti ingombranti, sfalci e potature, rifiuti elettrici ed elettronici, pile e batterie esauste, farmaci scaduti, rottami ferrosi materiali inerti provenienti da piccole attività di manutenzione ed altro ancora». La quantità totale di rifiuti prodotti e gestiti è di 150.420 chilogrammi: di questi 59.984 sono rifiuti differenziati, il restante (90.436) indifferenziati.
