di Re.Te.
Il ‘tesoro’ di Acquasparta – palazzo Cesi – torna alla città. Con la firma della convenzione che affida l’usufrutto trentennale della struttura al Comune, si apre una fase nuova che culminerà nel restauro del complesso immobiliare, per renderlo di nuovo fruibile al pubblico.
Nuova fase La firma sulla convenzione, apposta dal rettore dell’università di Perugia Francesco Bistoni e dal sindaco di Acquasparta Roberto Romani, è arrivata dopo una trattativa lunga e articolata che ha permesso alla città di riappropriarsi del suo simbolo. La convenzione, come già deliberato a maggioranza dal consiglio comunale, prevede un usufrutto trentennale a favore del Comune, che verrà pagato attraverso i lavori e gli interventi necessari a rendere il complesso agibile e accessibile al pubblico.
Fondi Nel frattempo, il sindaco e la maggioranza hanno ottenuto dalla Regione i fondi europei necessari alla realizzazione degli interventi. «Tutto questo – spiegano dal comune di Acquasparta – è stato possibile anche grazie alla partecipazione alla fondazione Perugia Assisi capitale europea della cultura 2019». Entro il 2013 verrà presentato il cronoprogramma per la realizzazione dei lavori di restauro e, contestualmente, verrà istituito un comitato scientifico che dovrà individuare e definire «la migliore utilizzazione del bene, secondo il rango che gli appartiene».
