Aumenta la tariffa dell'acqua

di Iv. Por.

Aumenta del 2,8% per tutte le famiglie dell’Ati 1 e 2 la bolletta dell’acqua. Lo ha deciso l’assemblea unica dei 38 comuni, che ha anche preso decisioni all’unanimità su altre spinose questioni come la quota sulla depurazione e i canone per i possessori dei pozzi.  Le soluzioni operative, predisposte congiuntamente dai due ambiti di concerto con il gestore Umbra Acque, sono state illustrate dal presidente dell’Ati 1 Giampiero Giulietti e dal presidente dell’Ati 2 Wladimiro Boccali.

Canone di depurazione In primo luogo, è stata data risposta alla sentenza della corte costituzionale n. 335/2008, che ha dichiarato l’incostituzionalità delle norme che imponevano il pagamento della quota della tariffa del servizio idrico integrato riferita alla depurazione, anche in caso di mancata esplicazione di tale attività. L’assemblea ha deliberato la restituzione integrale, agli aventi diritto, dei canoni di depurazione che i giudici della consulta hanno dichiarato non dovuti, senza oneri a carico degli altri utenti.

I pozzi: censimento poi gli arretrati In merito all’altra questione di attualità, rappresentata dalla richiesta di pagamento di un conguaglio per gli ultimi cinque anni avanzata dal gestore Umbra Acque ai proprietari di pozzi privati per gli scarichi in fognatura, è stato deciso di avviare la definizione di un «percorso operativo idoneo a favorire un’equa e condivisa soluzione», prevedendo una «fase transitoria che consentirà l’identificazione dei soggetti interessati e l’applicazione dei canoni dovuti». In pratica una sorta di congelamento dei pagamenti arretrati in attesa di un censimento. Sulla base all’esito del confronto in atto con Umbra Acque, l’Ati 1 e l’Ati 2 dell’Umbria hanno richiesto formalmente, dunque, alla società gestrice di non dar corso al pagamento del conguaglio e di rimborsare gli utenti che abbiano già provveduto a versare le somme stabilite. Per il 2012 verrà applicata una tariffa specifica che consenta il versamento del corrispettivo, comunque dovuto in base alle normative, per la fruizione del servizio fognatura e dell’eventuale depurazione.

Aumento della tariffa L’assemblea ha, quindi, proceduto all’approvazione dell’articolazione tariffaria del servizio idrico integrato per l’anno 2012, sulla base degli indici incrementali già definiti dal disciplinare convenzionale sottoscritto con il gestore. La tariffa media sarà incrementata, rispetto all’anno 2011, di un valore pari al 2,8%, al netto dell’inflazione programmata. A titolo esemplificativo, l’aumento per una famiglia media composta da tre persone sarà pari a circa 9 euro l’anno.

Acqua a Baschi Nell’ottica di favorire la solidarietà territoriale in ambito regionale, è stato approvato un accordo con l’Ambito Territoriale Integrato 4 per garantire l’approvvigionamento idrico al comune ternano di Baschi, mediante una derivazione privilegiata dall’acquedotto della Pasquarella.

Niente utili per i comuni L’assemblea unica ha, infine, condiviso l’indirizzo di andare ad una ridefinizione del regolamento di gestione del servizio idrico integrato e, più complessivamente, del piano d’ambito, per dare una più attuale definizione alle questioni riguardanti la tariffa. In questo contesto, i sindaci dei 38 comuni dell’Ati 1 e dell’Ati 2 dell’Umbria, hanno espresso la volontà di rinunciare, in quanto soci di Umbra Acque, alla divisione degli eventuali utili derivanti dalla gestione del servizio, perché vengano investiti per contenere l’ammontare della tariffa applicata agli utenti.

Boccali e Giulietti soddisfatti «Grazie all’impegno di tutti i comuni – hanno dichiarato Giulietti e Boccali – sono stati ottenuti importanti risultati per dare una definizione adeguata ad alcune questioni di particolare rilievo per gli utenti e crediamo che insieme si possa far ancor meglio, nel futuro, per venire incontro alle esigenze dei cittadini, in considerazione del reale servizio di cui beneficiano». Particolare soddisfazione «per un risultato che all’inizio della vicenda non era affatto scontato ed è frutto dell’impegno delle nostre amministrazioni e degli Ati 1 e 2 a tutela degli utenti» è stata espressa dai rappresentanti di due tra i comuni maggiormente interessati dalla questione del pagamento del conguaglio per i pozzi privati, il sindaco di Citerna Giuliana Falaschi e l’assessore all’Ambiente di Città di Castello Luca Secondi.

Il referendum A margine dell’assemblea unica, alcuni esponenti del Comitato Umbro Acqua Pubblica hanno consegnato ai sindaci dell’Ati 1 e dell’Ati 2 una lettera aperta per chiedere che nella gestione del servizio idrico siano adottati atti conseguenti all’esito del referendum popolare sull’acqua del giugno 2011.

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