Ammonta a 200 mila euro la cifra a disposizione delle scuole superiori umbre per combattere la dispersione scolastica. Lunedì infatti il ministro Maria Chiara Carrozza ha firmato il decreto che, attraverso un bando che può contare su un finanziamento di 15 milioni di euro, punta a rafforzare gli strumenti a disposizione delle istituzioni scolastiche per combattere il fenomeno, che in Umbria nel 2012 si attestava al 13,5% contro il 16,5% nazionale. Le scuole interessate potranno presentare la propria candidatura agli Uffici scolastici regionali entro il 28 febbraio, e poi apposite commissioni valuteranno e selezioneranno i progetti migliori che dovranno essere avviate in quest’anno scolastico per poi proseguire nel 2014-2015. Azioni che potranno essere proposte anche da una serie di istituti che decidono di mettersi in rete e volte alla prevenzione del disagio che causa gli abbandoni, al rafforzamento delle competenze di base e all’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana.
IL RIPARTO REGIONE PER REGIONE
Progettazione partecipata «Una progettazione partecipata – spiega il Ministero in una nota -, anche in raccordo con il territorio e le famiglie, la predisposizione di percorsi personalizzati, incentrati sui bisogni e le potenzialità di ogni alunno, con particolare attenzione ai bisogni degli studenti di recente immigrazione e a quelli di seconda generazione, dovranno essere al centro dei progetti presentati». I progetti verranno selezionati sulla base dell’impatto previsto sugli indicatori del rischio di dispersione scolastica, del grado di innovazione didattica, della trasferibilità delle azioni proposte e della solidità delle partnership. Gli Uffici regionali poi predisporranno staff di accompagnamento e monitoraggio dell’andamento dei progetti finanziati.
