Calo delle nascite e invecchiamento della popolazione. Un trend che, negli ultimi anni, si ripete in tutta Italia, o meglio, in tutto il vecchio Continente. Nella Conca durante i primi nove mesi del 2023, i dati mostrano un lieve incremento dei nuovi cittadini. Ma nulla che ribalti la tendenza. Però in città si invecchia anche bene. E infatti si posiziona tra quelle con popolazione più anziana su scala nazionale, con un’età media registrata di 48 anni e mezzo. Terni occupa le prime posizioni anche per quanto riguarda la percentuale di ultra 75enni. Queste alcune degli aspetti demografici illustrati nel Documento di programmazione delle Attività commerciali elaborato da un gruppo di lavoro interdirezionale del Comune di Terni.

Demografia Tra gli aspetti sottolineati nel documenti ci sono: «Il ridursi del numero delle donne potenzialmente madri e il costante aumento delle famiglie monocomponenti o monogenitoriali a discapito delle famiglie con una struttura più complessa». Nel dettaglio nel comune di Terni, al primo gennaio 2023, ci sono 108.630 persone. La componente femminile rappresenta il 52.6 per cento del totale, «con la forbice tra i due sessi che negli ultimi anni si sta riducendo (57.106 femmine, 51.524 maschi)». E intanto però la popolazione residente continua a decrescere. Molte invece le persone straniere che decidono di prendere la residenza: si tratta di oltre 14 mila, ovvero il 12.9 per cento della popolazione.

Nascite Nel 2023 sono nati da residenti ternani 572 bambini (67 in meno del 2021), in un solo anno l’11 per cento di nascite in meno. «Il dato rappresenta in assoluto il più basso numero di sempre», commentano nel documento. «I bambini nati nel 2022 sono stati un terzo delle nascite registrate nel periodo del ‘baby boom’ con una popolazione totale pressoché identica. A determinare questo preoccupante calo, a Terni come nel resto d’Italia, contribuiscono un insieme di diversi fattori che solo in parte derivano da cause prettamente demografiche».

Invecchiamento L’età media della popolazione ternana si sposta sempre di più in avanti, attualmente è di 48 anni e mezzo, «con una considerevole differenza tra maschi e femmine. Queste ultime infatti con un’età media pari a 50,1 anni sono in media tre anni e mezzo più vecchie dei maschi». Terni si posiziona tra le città italiane con popolazione più anziana e ai primi posti per percentuale di grandi anziani (ultra 75enni). L’indice di vecchiaia, costantemente in crescita, si attesta a 257, valore molto al di sopra della media nazionale, più alto di quello regionale e tra i più alti d’Italia». Tra gli anziani la quota che cresce di più è quella degli over 75 anni mentre da un paio di anni si registra una flessione dei residenti che hanno tra i 65 e i 74 anni che comunque rappresentano il 27.5 per cento del totale dei residenti. Cresce a ritmo ancora più veloce, più di mille ogni 5 anni, anche la quota di ‘grandi anziani’, ovvero di quelli che hanno 75 anni e più, che sfiorano quota 16.500 (15 per cento dei residenti). In città risiedono 41 ultracentenari dei quali soltanto tre sono maschi.

Famiglie Come fotografato anche da un report dell’Agenzia Umbria Ricerche dello scorso mese, a Terni risiedono oltre 52 mila nuclei familiari, «un numero costantemente in crescita. A quasi parità di popolazione, rispetto a trent’anni fa le famiglie sono il 25 per cento in più». Diminuisce però il numero medio di componenti che passa da 2.7 a 2.1, al di sotto del dato nazionale. «L’incremento maggiore – spiegano nel documento – lo hanno subito le famiglie monocomponente che attualmente sono circa il 40 per cento di tutte le tipologie familiari ternane». Inoltre, «la forte presenza di stranieri ha contribuito in maniera rilevante ai cambiamenti strutturali. Sono nate e cresciute costantemente nel tempo, le famiglie composte da soli stranieri che sono oltre 5.300 e quelle miste che hanno al loro interno almeno un componente straniero e rappresentano il 13.5 per cento delle famiglie». Intanto crolla il numero di persone che decide di sposarsi.

Imprenditoria «Le unità locali presenti sul territorio comunale sono 11.276 e rappresentano quasi la metà delle unità locali dell’intera provincia. Anche il numero di unità locali risulta in crescita, +0.5 per cento rispetto al 2021, sotto la spinta in particolare di alcuni settori quali le attività finanziarie e assicurative (+3.7 per cento), le attività dei servizi alloggio e ristorazione (+2.8 per cento) o la produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua (+2 per cento). Il settore più consistente rimane sempre quello del commercio anche se negli ultimi anni ha registrato una flessione. Nel corso del 2022 sono cessate 156 imprese commerciali a fronte di 89 nuove iscrizioni». A Terni a inizio 2023 risultano esserci 8.787 imprese attive, continua il trend positivo iniziato dal 2018 dovuto al saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni: nel 2022 sono cessate 488 imprese mentre le iscrizioni sono state 593.

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