di Fabio Toni
A Terni ci si scervellano da una vita. Promuovere le festività di San Valentino sembra una faccenda troppo complicata, dato che l’appeal turistico della Conca, solitamente stagnante, cresce leggermente proprio a ridosso del 14 febbraio. Ma per essere all’altezza di un Santo patrono così importante, conosciuto in tutto il mondo, c’è da scalare una montagna. Finora non è bastata la buona volontà di chi ha messo in campo il proprio calendario di eventi culturali, religiosi o gastronomici, il cui richiamo ha superato a fatica i confini regionali. Ma forse qualche speranza c’è.
Si punta sul vino Quest’anno le istituzioni provano a puntare un po’ più in alto, scommettendo sulla passione italica (e non solo) per i vini. Nasce così l’idea di Wine@lovers, manifestazione che si terrà al Caos dal 13 al 17 febbraio. Un’iniziativa basata sull’organizzazione di UmbriaTop, consorzio di produttori vitivinicoli umbri, con il supporto di Comune e Camera di commercio di Terni, Regione Umbria e associazioni di categoria. «L’idea è nata a Verona, durante l’edizione 2012 di Vinitaly – racconta Roberto Fabrini, assessore comunale al Turismo e agli Eventi valentiniani – dove abbiamo incontrato l’associazione wine@lovers, composta da circa 500 blogger sparsi per il mondo. Tutti con la passione per il buon bere». Curiosità, l’associazione è stata fondata proprio il 14 febbraio di un anno fa, a New York, nel giorno di San Valentino. «Una coincidenza che speriamo ci porti bene. Inizialmente – spiega l’assessore – la manifestazione era stata pensata per numeri più contenuti, ma con il passare del tempo le adesioni sono cresciute e la stessa Regione ha intenzione di puntarci. Molto probabilmente verrà inserita nel calendario regionale degli eventi».
Il treno del vino La scommessa di Wine@lovers sta nel creare ‘movimento’ turistico attraverso la promozione delle eccellenze regionali in fatto di vini (saranno circa 70 le cantine presenti), con appuntamenti dedicati agli esperti del settore (convegni, workshop) e altri più vicini al pubblico: dalle degustazioni fino ai concerti e agli spettacoli. Ora si tratta di investire sulla promozione, visto che il tempo stringe: «Faremo una conferenza stampa a Roma per presentare l’evento, coinvolgendo anche alcuni giornalisti provenienti dall’estero». Sembra interessante l’idea di un convoglio ferroviario speciale da Roma, da ribattezzare «il treno del vino», per trasportare turisti dalla capitale. «Così eviterebbero di prendere l’auto», ironizza – ma non troppo – l’assessore Fabrini


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