di G.O.
Da lunedì 11 aprile entra in funzione il progetto Ottavo segno, in collaborazione tra il Comune di Perugia e Usl Umbria 1, per offrire supporto psicologico a tutti quei ragazzi tra i 14 e i 26 anni che necessitano di un percorso di breve durata. Vari i punti messi a disposizione, a cui si aggiunge la nuova sede di Piazza del Melo.
Il nuovo servizio Ottavo segno, nasce dalla necessità di mettere un freno a quel disagio psicologico giovanile che da sempre costituisce un’emergenza sanitaria, e che la pandemia ha aggravato. Il servizio va in contro sia alle esigenze dei giovani che ai bisogni e alle difficoltà dell’Usl, le cui liste d’attesa per il supporto psicologico arrivano fino a un anno. L’iniziativa prende il suo nome dal linguaggio medico, come spiega il dottor Gianluca Tuteri, pediatra e vicesindaco di Perugia: i sette segni sono quelli che permettono di individuare lo stato di salute fisico di un paziente, l’ottavo sta, quindi, a indicare qualcosa che è «distrattamente poco attenzionato: la salute psicologica dell’individuo». Il progetto rientra nella piattaforma internazionale Hope, healthy outcome positive experience, che si fonda sul principio secondo il quale grazie alle esperienze positive è possibile correggere esperienze negative precedentemente vissute.
Le modalità È possibile accedere a Ottavo segno presso il Centro servizi giovani, in via Settevalli 11, e il Consultorio giovani, in via XIV settembre 75, su accesso diretto durante gli orari di apertura, mentre solo su appuntamento presso la nuova sede Spazio benessere giovani inaugurata lunedì in piazza del Melo. Nel nuovo spazio di consulenza saranno presenti, dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 19 e anche il giovedì mattino dalle 9 alle 13, le due psicoterapeute Marina Di Marco e Viviana Lisetti, per un totale di cinquanta ore settimanali. Per l’accesso al servizio di consulenza da parte dei pazienti minorenni, in seguito a un primo incontro, sarà necessaria l’autorizzazione dei genitori per proseguire nel trattamento.
Buco nero Come spiega la dottoressa Roberta Alagna, «per molti giovani il futuro è spesso un buco nero, può essere sufficiente e appropriato anche un intervento breve per sbloccare una crisi adolescenziale». Sarà possibile prendere appuntamento sia attraverso il canale Telegram dedicato che attraverso i due numeri di telefono 0755774380 e 0755774381. Ai giovani pazienti in età adolescenziale sarà somministrato un questionario prima di procedere con il percorso psicologico, anche grazie alla collaborazione degli istituti scolastici locali, per far sì che la scuola non sia solo il luogo dell’apprendimento ma uno spazio che promuove la salute e intercetta le condizioni di sofferenza. I canali di ascolto sono accessibili anche ai genitori degli studenti, che possono ricevere una consulenza sia per i loro figli che per se stessi.
I nuovi spazi La scelta di piazza del Melo per l’apertura dei nuovi spazi dedicati all’ascolto psicologico non è casuale, come ha ricordato l’assessore comunale Gabriele Giottoli: questa è da sempre la «piazza dei giovani» dal momento che ospita punti di aggregazione per ragazzi di varie fasce d’età, come il Post e l’associazione culturale Roghers. La decisione di portare in questo luogo il progetto Ottavo segno nasce dall’idea di «supportare i giovani nei posti dove sono già», per facilitare, quindi, l’accesso al servizio e portarlo in un ambiente diverso da quello ospedaliero, che può risultare intimidatorio. Quello messo in piedi è un progetto «cucito intorno ai giovani – spiega la dottoressa Alagna – che implica tempestività nelle impostazioni e nei luoghi, che devono rappresentare dei punti d’ingresso aperti e accessibili per tutti». Gli ambulatori psicologici, situati al primo piano dei locali in piazza del Melo, saranno anche ospiti di un ambulatorio e servizio di consulenza ginecologica, che prenderà vita a breve.
