Il ministro Marianna Madia con Walter Verini a Città di Castello

di Barbara Maccari

«Dalla parte dei cittadini: efficienza, trasparenza, legalità». Questo il titolo dell’incontro organizzato dal Pd di Città di Castello che ha visto come ospite il ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia, l’onorevole Walter Verini, gli assessori regionali Fabio Paparelli e Fernanda Cecchini. A moderare il dibattito il segretario del Pd tifernate Rossella Cestini.

Elogio a Verini Una sala consiliare gremita di gente ha accolto il ministro Marianna Madia lunedì pomeriggio. Un confronto a tutto tondo sulle politiche di governo con un’analisi approfondita sulla riforma della pubblica amministrazione. «Voglio ringraziare prima di tutto Walter Verini, vera e propria autorità morale del nostro partito, una persona che ha sempre incoraggiato noi giovani dandoci appoggio e mettendoci a disposizione la sua enorme esperienza – ha detto il ministro – è da persone come lui che si impara come comportarsi e stare in un partito».

Tre riforme legate Marianna Madia è entrata poi nel dettaglio delle riforme che il Governo sta portando avanti: «Fino a qualche mese fa nei dibattiti si parlava solo di crisi e di austerità, oggi invece, anche a questo incontro, si parla di riforme e di crescita, significa che qualcosa in questo paese sta cambiando, i problemi non sono certo tutti risolti, ma con questa fase riformatrice l’Italia sta tornando ad avere il ruolo che le compete. Tre sono le riforme che hanno un approccio comune e che devono andare di pari passo: la legge Delrio, che ha trasformato le Province in enti di secondo livello ed ha istituito le città metropolitane, il ddl Boschi che prevede cambiamenti nel Titolo V della seconda parte della Costituzione e la riforma della pubblica amministrazione. C’è un filo rosso tra queste tre riforme, l’una è legata all’altra anche negli effetti».

Semplificazione e agenda digitale «Semplificazione è la parola chiave – ha continuato il Ministro – ci sono troppe leggi complicate, ciò provoca problemi soprattutto per i cittadini e per gli imprenditori. La nostra non è una riforma di settore, ma una riforma per il Paese, per 60 milioni di cittadini, volta a semplificare la loro vita. Il primo articolo lo abbiamo voluto dedicare all’innovazione della pubblica amministrazione, occorre considerarla come una grande questione di democrazia. Bisogna dare tempi certi e regole trasparenti uguali per tutti. Lo Spid, il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini ed imprese, insieme all’anagrafe unica, rappresenta lo strumento portante dell’agenda per la semplificazione. Il risultato atteso è di avere tre milioni di utenti con l’identità digitale entro settembre 2015 e dieci per dicembre 2017. Occorrerà anche mettere in luce e portare all’attenzione nazionale gli esempi locali di buona amministrazione che ci sono nel nostro Paese».

Riforma diritto dei cittadini Walter Verini intervenendo all’incontro ha lodato il lavoro del ministro definendola «un politico serio e competente, che non sgomita e che farà bene, come quelli della sua generazione». «La riforma della pubblica amministrazione è fondamentale per rimettere in moto l’Italia – ha continuato Verini – è un diritto dei cittadini e occorre semplificare loro la vita e dare un segnale forte per noi e per tutta l’Europa. Il merito di questo Governo è di provare a fare le cose, togliere questo Paese dall’immobilismo, occorre sfruttare appieno la spinta della locomotiva Renzi». L’assessore regionale Fabio Paparelli ha voluto sottolineare come «La nostra Regione è stata una delle prime a muoversi in questo ambito. Due sono le parole chiave, semplificazione ed innovazione che ci hanno permesso di essere in linea con le direttive del Governo centrale».

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