di Elle Biscarini
Lo scorso 8 marzo di quest’anno è stata una giornata diversa per le detenute della Casa circondariale di Capanne a Perugia. In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, il Comitato Artemisia ha infatti consegnato beni di prima necessità alle donne recluse nella sezione femminile. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comitato per le pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Perugia e con l’Ordine stesso, con la collaborazione della direttrice dell’istituto, la dottoressa Antonella Grella.
I prodotti donati – perlopiù assorbenti, saponi e medicinali di base – sono stati raccolti nel corso di un evento precedente dedicato alla salute e al benessere ginecologico. La consegna è stata effettuata dalla presidente del Comitato Artemisia, Sofia Lionetti, insieme alla psicologa Sofia Guarducci, con il contributo di cittadine e cittadini che avevano partecipato alla raccolta e del C.s.o.a. Turba, di Madonna Alta.
Al centro dell’iniziativa c’è la consapevolezza precisa che in un contesto detentivo, i bisogni legati alla salute femminile, in particolare quelli ginecologici e riproduttivi, diventano più complessi da gestire, rendendo essenziale l’accesso ai beni di cura di base. «Chi vive all’esterno può spesso rivolgersi a diverse strutture sanitarie – si legge nella nota del Comitato – ma le persone recluse devono necessariamente affidarsi alle possibilità offerte dall’istituto in cui si trovano». E a volte quest’offerta non è così abbordabile, rendendo molto complesso la gestione dell’igiene personale femminile, con ricadute ance gravi sulla salute delle detenute.
L’incontro è servito anche ad aprire un dialogo con l’istituzione penitenziaria su temi che restano spesso poco visibili all’esterno. Il Comitato Artemisia ha ribadito l’importanza di «uno sforzo condiviso, istituzionale e civico, volto a garantire attenzione e dignità a tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione».
