La salute, la serenità in famiglia e fra gli uomini, la pace, il lavoro, una politica buona. Sono i desideri per il nuovo anno che gli internauti affidano a San Francesco d’Assisi in messaggi che verranno portati dai frati sulla tomba del Santo nella Basilica a lui dedicata. In soli due giorni sono gia’ più di 200 i messaggi inviati al sito del Sacro convento di Assisi, sanfrancesco.org, provenienti da ogni parte del mondo.
I messaggi Molti – informa una nota della Sala stampa del Sacro convento – sono testi brevi, vere e proprie invocazioni – Michela, ‘Pace nel mondo e in tutte le case’; Pasquale, ‘Vorrei trovare l’amore della mia vita”; Gianluca, ‘Lavoro, giustizia, pace sociale e carita’; Salvo, ‘Serenita’ per me e per il mondo intero’; Giancarlo, ‘Salute a tutta la famiglia’ – altri sono più articolati, più sentiti, vere e proprie preghiere laiche, come quella di Maria che in spagnolo cosi’ si rivolge a San Francesco: «Qerido santo ejemplo de amor, humildad y caridad, ayudame a imitar cada dia mas tus virtudes, en vos confio, Amen».
Lavoro e buona politica Fra i desideri per il 2013 centrale e’ il tema del lavoro. In particolare sono le donne a farsi avanti: Franca, ‘Un lavoro certo, sicuro, concreto’; Maria Rosaria, ‘Vorrei trovare il lavoro’; Milly, ‘Dammi la forza di trovare il lavoro’; Pina, ‘Trovare lavoro’; Graciela, ‘Pace, lavoro, amore’. Mimmo racconta il suo dramma: «Caro San Francesco, ti chiedo la grazia di trovare un lavoro. Non si può essere licenziati a 53 anni, con tre figli, senza che nessuno si occupi di noi». A Francesco d’Assisi si rivolge anche Battista, sindacalista: «Sostienici nel nostro lavoro di sindacalisti per la giustizia, la legalità, la libertà, l’uguaglianza, la fraternita’, la solidarietà». Alla politica italiana si chiede di essere buona: Mariella, ‘Vorrei tanta maturità, onestà e capacità per chi guiderà la nostra Italia’; Adriano, ‘I governanti siano illuminati’; Antonietta, ‘Che il nostro Stato sia governato da persone più oneste e altruiste’. C’è Joanna che chiede «God’s peace for family and friends in Newtown, Connecticut», la città americana dove è avvenuta la tragica, folle sparatoria con 27 morti, di cui 20 bambini. C’è Lalla, il cui desiderio è quello di «trovare al più presto una cura per la Sla». E c’è Miko ’78 che dice grazie: «Grazie cari frati per quello che fate per noi».
Italia vera «Nei messaggi che stanno arrivando al nostro sito – ha osservato il direttore della Sala stampa del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato – c’è l’Italia vera, profonda, che non si è smarrita di fronte alla crisi, che non ha perso la bussola. C’è l’Italia che cerca amore e serenità nei piccoli gesti quotidiani, che si aggrappa alla famiglia, alla fede. C’è l’Italia che vuole vivere e riscattarsi attraverso il lavoro, c’è l’Italia che chiede alla politica di essere, con onestà e sobrietà, di essere all’altezza dei tempi difficili che si stanno attraversando».
