di M.T.
E’ morta improvvisamente, a causa di un malore, nella giornata di martedì, in Umbria, Flavia Franzoni, la moglie di Romano Prodi. I due si trovavano in Umbria e stavano percorrendo un percorso francescano. Erano lungo il tragitto che dal Comune di Gubbio, attraversando il territorio perugino, conduce ad Assisi. Si trovavano nel tratto tra Biscina e Bellugello, diretti verso l’Assisano. Insieme a loro c’erano altri amici, tra cui lo storico amico di Romano Prodi, l’ex ministro Arturo Parisi, all’improvviso Flavia ha accusato un malore e e si è accasciata a terra. Aveva 76 anni e da tempo soffriva di cuore. «Con enorme dolore, il presidente Romano Prodi, insieme ai suoi figli Giorgio, Antonio e a tutta la sua famiglia, annuncia che oggi, all’improvviso, si è spenta sua moglie, Flavia Franzoni», recita una nota ufficiale dell’ufficio stampa dell’ex premier.
La cronaca La segnalazione è scattata pochi minuti prima delle 15 dalla centrale operativa regionale del 118, sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i soccorritori del Soccorso alpino. L’intervento è stato compiuto sotto una pioggia torrenziale che ha impedito anche l’arrivo dell’elisoccorso e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione. Accertato il decesso il corpo è stato trasferito prima su una barella a spalla e poi con un mezzo fuoristrada lungo il tragitto impervio che porta alla vicina provinciale. Qui con un carrofunebre, dopo le 18.30, la salma è partita verso Bologna. Flavia Franzoni aveva 76 anni, è stata docente di Metodi e tecniche del servizio sociale alla facoltà di Scienze politiche di Bologna. Molti e trasversali i messaggi di vicinanza alla famiglia nei quali viene descritta come «una donna straordinaria». «E’ impossibile – scrive la segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein – riassumere lo spessore intellettuale, le qualità e la passione civile di Flavia Franzoni, sempre così attenta alle fragilità sociali e impegnata a fianco degli ultimi, grande innovatrice delle politiche sociali. Ci mancheranno, tanto, la sua capacità di analisi e la sua profondità di pensiero, il suo consiglio sempre prezioso».
