Perugia e Assisi sono pronte per la 28esima Marcia per la pace di domenica 12 ottobre. Un appuntamento simbolo del pacifismo italiano, che anche quest’anno torna a unire scuole, enti locali, associazioni e cittadini dietro il motto Imagine all the people, ispirato al sogno universale di John Lennon: «Immagina tutte le persone vivere insieme in pace».
AUDIO: PARLA NICHI VENDOLA
Il percorso La partenza è prevista alle 9 del mattino dai giardini del Frontone di Perugia, dove si raduneranno marciatori provenienti da tutta Italia. Il percorso, lungo circa ventiquattro chilometri, attraverserà Ponte San Giovanni, Collestrada e Ospedalicchio, fino ad arrivare nel primo pomeriggio alla Rocca maggiore di Assisi, dove si terrà l’evento conclusivo. Più di 500 associazioni, 265 enti locali e 196 scuole hanno aderito all’iniziativa, che coinvolgerà oltre diecimila studenti e una decina di delegazioni universitarie. Accanto alla marcia principale, quest’anno debutterà la Marcia delle bambine e dei bambini per la pace, con partenza da Bastia Umbra e arrivo a Santa Maria degli Angeli. Ai piccoli partecipanti verranno donate bustine di semi, simbolo di un impegno da coltivare.
Il manifesto Il messaggio che accompagnerà la marcia, «in un mondo devastato dall’individualismo, dalla violenza e dalla guerra, noi vogliamo suscitare un sogno di fraternità», come scrivono gli organizzatori, risuonerà lungo tutto il cammino. «La fraternità è l’alternativa alla guerra – si legge nell’appello dei promotori – l’altro orizzonte possibile. Noi lo vogliamo immaginare, sognare, desiderare e costruire. Facciamolo assieme».
Evento conclusivo A conclusione della giornata, dalle 13.30 alle 16.30, la Rocca maggiore ospiterà il dibattito Fermate il benocidio di Gaza, un grande incontro pubblico contro la guerra. Sul palco interverranno Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui diritti umani nei territori palestinesi, fra Marco Moroni, custode del Sacro convento di Assisi, Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena, la giornalista e autrice esperta di Medio Oriente Paola Caridi, l’attrice Anna Foglietta e numerosi artisti, musicisti e attivisti provenienti dall’Italia e dall’estero.
Perugia La giornata di domenica sarà anche l’epilogo di una lunga serie di eventi che, nei giorni precedenti, hanno animato Perugia e dato vita a un “cantiere della pace”. Dal 9 al 12 ottobre, infatti, nel capoluogo umbro si sono tenuti l’Assemblea dell’Onu dei popoli, gli Stati generali dei dottorandi in Peace studies, il Meeting nazionale delle Scuole di pace, la Conferenza sull’informazione promossa da Articolo 21 e all’iniziativa Per un’economia di pace ideata da Legacoop Umbria.
Assisi Nella città del Poverello hanno già preso il via le iniziative di avvicinamento alla manifestazione. Qui il Fuoco della pace, acceso venerdì, resterà vivo fino alla conclusione della manifestazione, come ha annunciato il sindaco Valter Stoppini. In città, inoltre, è già arrivato il sindaco di Betlemme, Maher Nicola Canawati, accolto dal primo cittadino e dalla presidente della Regione, Stefania Proietti. La presenza del rappresentante della città palestinese, gemellata con Assisi dal 1989, vuole essere un segno di amicizia e di dialogo in un momento drammatico per la popolazione di Gaza.
