«La questione ambientale esplode, la sanità lascia a desiderare e c’è superficialità nel trattare determinati temi che meriterebbero ben altra sensibilità». Questo inestrema sintesi il quadro di contesto a Terni denunciato da Vas, Wwf, Europa verde e comitato disabili e lavoro, rappresentati rispettivamente da Pierluigi Rainone, Giuseppe Rinaldi, Francesca Arca e Maria Grazia Mechelli. I quattro, venerdì pomeriggio nel corso di una conferenza stampa hanno dichiarato: «Possiamo sostenere che l’art 32 della Costituzione che recita che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti, a Terni è violato. Noi vogliamo dare voce ai ternani, afflitti dalle problematiche essenziali che quotidianamente li riguardano».
Il convegno «Siamo qui per illustrare le giganti problematiche che affliggono la città di Terni – fa sapere Pierluigi Rainone – soprattutto in relazione al fattore inquinamento da metalli pesanti e al tema legato alla sanità pubblica, che vive un processo di smantellamento». Così ha edìsordito il responsabile del comitato Verdi ambiente e società, tornando sull’allarme lanciato dal M5s, in relazione ai dati Arpa che segnalano una situazione da bollino rosso nella Conca e in particolare nell’area circostante l’acciaieria, per l’esposizione dei cittadini a cromo e nichel. Sotto i riflettori anche l’impianto di essiccazione dei fanghi: «Abbiamo impugnato al Tar – ha detto Rinaldi del Wwf – la determina dirigenziale che ha previsto la non assoggettabilità alla procedura di Valutazione d’impatto ambientale di questo impianto. Per noi è assurdo. È vero che dovrebbe essere realizzato nell’area dell’attuale depuratore delle acque reflue, ma è una zona a rischio di inondazione e va ad impattare su una realtà già compromessa». Tra gli argomenti trattati, la sanità ha occupato un posto di primaria importanza: «Il diritto alla salute è garantito dalla Costituzione e non significa soltanto diritto alle cure, ma anche monitoraggio continuo e completo del benessere per il cittadino – dichiara Francesca Arca di Europa Verde -; già due anni fa, complice la pandemia, è stato disattivato il registro tumori, condannando molti pazienti alla morte per cancro. Senza una documentazione è difficile rintracciare le cause che portano a queste malattie oncologiche». A chiudere ci ha pensato Maria Grazia Mechelli che ha voluto ribadire che «in questa città non viene data dignità alle persone con disabilita che non hanno così la possibilità di avere una vita normale perché le istituzioni non esistono».
