di Ivano Porfiri
C’è ancora tanto amianto nelle campagne umbre. Un monitoraggio del Corpo forestale dello Stato ha portato alla segnalazione di 56 situazioni a rischio con la denuncia di dieci persone.
Dopo il monitoraggio Gli uomini del Cfs, agli ordini del comandante regionale Guido Conti, per due mesi hanno battuto in lungo e in largo il territorio alla ricerca di strutture realizzate con materiali contenenti amianto, soprattutto coperture ondulate di capannoni in fibrocemento (meglio noto con il nome della marca Eternit) non catalogate dal censimento dell’Arpa (da cui risultano 565 siti di cui 527 in provincia di Perugia e 38 in quella di Terni).
I controlli In totale sono stati effettuati 421 controlli e ispezioni, da cui sono scaturite 56 segnalazioni all’Asl di situazioni di rischio e dieci denunce penali. In particolare, in provincia di Perugia sono stati effettuati 320 controlli, per lo più in strutture agricole dei comprensori Perugino, Assisano, Altotiberino e Spoletino. Al termine sono stati segnalati 34 casi pericolosi all’Asl con sei denunce per abbandono o deposito incontrollato di rifiuti speciali, anche pericolosi, tra i quali eternit. In provincia di Terni, invece, 101 controlli con 22 casi segnalati e quattro denunce per gli stessi reati.
Obbligo di rimozione Le segnalazioni riguardano quei capannoni in stato di maggiore fatiscenza, con le coperture danneggiate. L’eternit, infatti, diventa pericoloso nel momento in cui il materiale si sbriciola e le fibre sottilissime vagano in aria e possono essere respirate causando malattie gravi come asbestosi o mesotelioma. In questi casi viene inoltrata comunicazione al sindaco che, attraverso ordinanze, impone lo smaltimento a norma di legge del materiale. Per chi non rispetta l’obbligo scatta la denuncia.
Denunce penali Le denunce della Forestale, invece, riguardano situazioni di «discariche» o cumuli di materiale pericoloso. E’ il caso, ad esempio, di Marsciano, dove è stato rinvenuto materiale abbandonato in un campo. Anche in questo caso viene imposta la rimozione attraverso ditte specializzate.

