Gubbio

di Elle Biscarini

Bloccati i lavori di ripavimentazione di piazza Grande a Gubbio a causa di «inadempienze burocratiche della ditta vincitrice dell’appalto». L’avvio del cantiere da un milione di euro era previsto per l’11 luglio, ma ora sembra che non partiranno prima di settembre. Insieme a questo slittamento, anche la durata già annunciata dei lavori, 240 giorni, solleva qualche preoccupazione per la prossima Festa dei Ceri. «Siamo vittime della complessità degli appalti e di cavilli giuridico-amministrativi italiani» ha detto il sindaco Filippo Stirati a Umbria24, aggiungendo: «Non voglio neanche pensare alla possibilità che non si finisca in tempo per i Ceri».

Problemi di inadempienza L’iter dei lavori sembra essere stato frenato da alcune «inadempienze imputabili alla ditta vincitrice», come spiega il primo cittadino di Gubbio, aggiungendo: «Dopo l’individuazione dell’impresa che si farà carico dei lavori, questa deve perfezionare i certificati, presentare il cronoprogramma, ha insomma tutta una serie di adempimenti che deve assicurare per far sì che il contratto si perfezioni» spiega il sindaco di Gubbio. In questa fase sarebbero, dunque, emerse quelle difficoltà e inadempienze che hanno reso impossibile la partenza dei lavori entro la data prestabilita e la firma del contratto a inizio luglio. «Per questo – va avanti il primo cittadino – abbiamo detto a Doc fest e anche al Torneo dei quartieri, che la piazza tornava a essere disponibile. Altrimenti non solo non avremmo iniziato i lavori, ma avremmo sottratto la possibilità di utilizzare la piazza».

Sistema fallato Stirati assicura che «il Comune ha fatto la sua parte», puntando il dito contro il sistema delle gare d’appalto. Per questo bando, hanno dimostrato interesse 180 imprese e cinque di queste sono state estratte per la gara: «L’estrazione può anche partorire mostri, perché – sostiene il sindaco – per quanto possa essere una procedura impeccabile sul piano dell’anti corruzione, nasconde delle insidie: mi spiego magari le cinque imprese che partecipano poi possono rivelarsi non abilitate. In Italia, purtroppo, tra la forma e la sostanza ci sono spesso grandi divari». Il Comune dunque starebbe valutando sul piano giuridico e amministrativo cosa comportano queste inadempienze per tutelarsi, «ma naturalmente resta l’impegno di fare i lavori», assicura Stirati.

L’inizio dei lavori Si spera dunque che dopo agosto arrivi il chiarimento dell’impresa vincitrice del bando e il conseguente inizio dei lavori. La durata, tuttavia, solleva qualche preoccupazione per lo svolgimento della Festa dei Ceri della primavera 2023. Secondo il sindaco, i 240 giorni già annunciati sarebbero una stima per eccesso, per qualsiasi eventualità che potrebbe sopraggiungere e rallentare le operazioni. «La parte più complicata è la zona che insiste sopra gli Arconi, perché l’altra parte è pavimentazione normale. Sopra gli Arconi potrebbero esserci aspetti che riguardano la Soprintendenza, ci posso essere delle preesistenze al di sotto» spiega Stirati. Sulla Festa dei Ceri, il sindaco non si sbilancia molto, limitandosi a dire: «Quella deve essere fatta, in un modo o nell’altro. Entro il 30 aprile i lavori devono essere ultimati, o neanche procediamo, ma a questo non ci voglio nemmeno pensare. Prima capiamo come uscire da questa strettoia e poi faremo tutte le valutazioni necessarie. Sta di fatto che i Ceri si fanno in piazza Grande».

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