
di Iv.Por.
Tutto il paese è sconvolto per il barbaro attentato di Brindisi, dove ha perso la vita Melissa Bassi di 16 anni. Altri quattro studenti sono feriti, una in modo gravissimo.
L’attentato Due bombe sono esplose alle 7.45 circa del mattino nei pressi dell’ingresso della scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Proprio nel momento in cui i ragazzi stavano entrando a scuola. Una giovane è morta mentre l’altra è in gravi condizioni. Melissa aveva ustioni sul 90% del corpo e aveva perso un arto durante l’esplosione.
Vile attacco Tra le tante reazione arrivate, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese, parla di «vile attacco al futuro della nostra società, a chi ogni giorno lotta contro le mafie, a chi vive di speranze e sogna un domani migliore. L’uomo non può e non deve uccidere, questo è un episodio orribile che non fermerà la speranza delle giovani generazioni di vivere in una società rispettosa del prossimo e di se stessi. Lunedì al Sacro Convento di Assisi ci saranno 3000 studenti da tutta Italia che ricorderanno sulla tomba di San Francesco agli uomini di buona volontà che dove è odio è necessario portare amore, un grido assordante contro la violenza».
Manifestazione a Perugia Il clamore suscitato dalle bombe esplose a Brindisi è enorme e da Facebook è partita l’idea di convocare una manifestazione di solidarietà, alla quale parteciperà anche la presidente della Regione Catiuscia Marini e il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, che si terrà a Perugia alle 18 di fronte a palazzo dei Priori: «Non ci fermerete – è scritto sulla pagina dedicata all’evento -. Siamo sconvolti per l’attentato di oggi a Brindisi, 3 bombe davanti a una scuola che hanno ferito studenti e messo fine ai sogni di Melissa, 16 anni. Un fazzoletto bianco come unico simbolo».
Boccali: «Perugia vi è vicina» Ansa.it riporta le parole del sindaco di Perugia Wladimiro Boccali: «I perugini sono vicini alla città di Brindisi con tutta la solidarietà di cui sono capaci. L’attentato di Brindisi è devastante per la cieca ferocia con cui questi criminali hanno colpito. Colpire dei ragazzi è qualcosa di inimmaginabile. L’allarme deve essere alto affinché in un Paese che vive una così aspra crisi economica e sociale non riescano a trovare spazi forze eversive diverse ma alla fine coincidenti nei loro obiettivi destabilizzanti, dal terrorismo alla criminalità organizzata».
Marini: mano bestiale «Quale che sia stata la mano assassina che ha seminato morte e feriti di fronte alla scuola di Brindisi – dice poi la presidente della Regione Catiuscia Marini -, è una mano bestiale che ci lascia atterriti. Tutta l’Umbria si stringe ora innanzitutto ai familiari della ragazza uccisa ed alle famiglie dei feriti. Siamo vicini alla città di Brindisi ed alla comunità pugliese cosi duramente e vigliaccamente colpita». Al dolore e allo sgomento si unisce anche il Pd dell’Umbria che in una nota spiega come sia «necessaria una grande vigilanza democratica». Quello di Brindisi è «un attentato che colpisce in maniera terribile un Paese in difficoltà da un punto di vista sociale ed economico. Oggi si è consumato il più intollerabile dei delitti, di fronte al quale appare evidente la necessità di isolare, attraverso discussione e mobilitazione, chi tenta di ricattare la democrazia approfittando delle sue debolezze. Il Partito Democratico sollecita ad ogni livello una risposta unitaria delle forze civiche, politiche e sociali a presidio della democrazia».
Brutti: «Cinismo e cieca crudeltà» Per il presidente della commissione regionale d’inchiesta Antimafia, Paolo Brutti: «L’attentato di Brindisi lascia impietriti per cinismo e cieca crudeltà, come se pure le organizzazioni mafiose avessero perso il controllo della situazione. In attesa di comprenderne meglio l’origine e la provenienza, una cosa è certa: i giovani, in particolar modo le ragazze, negli ultimi anni sono stati i più attivi difensori delle legalità, come dimostrano le decine di manifestazioni che si tengono ogni giorno in Italia. Questo, la mafia lo sa bene. A prescindere dai mandanti e dagli esecutori di tale bestialità, il momento richiede scelte forti e decise, a cominciare dalla classe politica e istituzionale, ancora incline a cincischiamenti e a ritenere la questione delle infiltrazioni mafiose un problema di serie B».
Cgil, Cisl e Uil: inaudita barbarie Di «inaudita barbarie che ci lascia sgomenti» parlano Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria che in una nota spiegano come «per la prima volta la violenza omicida si accanisce su una scuola con l’intento deliberato di colpire persone innocenti e indifese». I tre sindacati annunciano che già nelle prossime ore saranno in piazza per testimoniare la fermezza con cui il mondo del lavoro respinge questi attacchi alla democrazia, che non colpiscono solo la città pugliese, ma tutta l’Italia. «Non ci faremo intimidire – scrivono – e continueremo la nostra azione in difesa dei diritti e della legalità». Mercoledì 23 maggio, in occasione del ventesimo anniversario della strage di Capaci, si terranno due presidi davanti alle prefetture di Perugia e Terni per ribadire l’impegno di Cgil, Cisl e Uil nella lotta contro ogni violenza, contro la criminalità organizzata e contro ogni forma di terrorismo.
Guasticchi: profondo cordoglio «Ferma e dura condanna» la esprime poi il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, insieme al «più profondo cordoglio alla famiglia della giovane vittima e vicinanza ai familiari dei feriti e all’intera collettività di questa città sconvolta dall’attentato. Come Provincia, siamo pronti a dare il nostro contributo anche con il nostro progetto “Lo Stato siamo noi – la legalità per il bene di tutti” di cui siamo capofila in Italia e referenti anche all’estero. Con questo progetto intendiamo sensibilizzare le giovani generazioni, attraverso la scuola, sul tema della legalità, creando un processo di dialogo interculturale e intergiovanile connotato di caratteri innovativi».

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