
di Ivano Porfiri
Una standing ovation di ben 10 minuti per Michael Bolton, Noa e gli altri artisti che si sono esibiti nel concerto di Natale che si è svolto nella Basilica superiore di Assisi e che verrà trasmesso da Rai Uno il 25, subito dopo il messaggio Urbi et Orbi del Papa. Un appuntamento ormai consueto, un po’ culturale e un po’ mondano che porta ogni anno alla corte della comunità francescana di Assisi artisti, ministri, imprenditori attratti dalla spiritualità della città Serafica e dalle telecamere della Rai.
L’augurio del custode «Formuliamo l’augurio natalizio di San Francesco: pace giustizia, concordia, serenita’ interiore, semplicità, benessere umano e spirituale, che vogliamo raggiunga la nostra Italia, che si appresta a celebrare il giubileo dell’unità nazionale, e i suoi governanti, ogni uomo, e persino ogni essere creato, perché Francesco desiderava che ogni creatura partecipasse alla gioia per la nascita di Cristo». Con queste parole il custode del Sacro convento, padre Giuseppe Piemontese, ha dato avvio al XXV Concerto di Natale.
Tanti forfait per la neve Un’edizione, quella di quest’anno, che ha dovuto subire molti forfait tra i partecipanti a causa dei disagi dovuti al maltempo, che ieri hanno bloccato la circolazione autostradale in Italia. Rimasti per ore bloccati nel traffico e costretti a tornare a Roma il ministro Gianfranco Rotondi, il sottosegretario Carlo Giovanardi, il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, il presidente della Corte costituzionale Ugo De Siervo e il presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri di Genola. Presente, invece, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, sfuggito al’ingorgo per poco. Tra il pubblico anche monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, il legato pontificio cardinal Attilio Nicotra, il nunzio apostolico per l’Italia monsignor Giuseppe Bertello, il direttore di Rai Uno Mauro Mazza, l’ambasciatore di Israele in Italia Gideon Meir e e il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra visibilmente commosso alla fine dell’esibizione come l’intera comunità francescana conventuale di Assisi.
Musica protagonista «E’ un’emozione sincera e vera essere qui – ha dichiarato il cardinal Ravasi – soprattutto perché noi speriamo che la musica possa continuare ad avere questa grande funzione per la pace tra i popoli essendo un linguaggio universale. Soprattutto penso ai giovani che hanno il linguaggio della musica come un elemento fondamentale della loro esistenza, del loro conoscere e spero che questa possa essere una grande occasione anche per i giovani». Protagonisti del concerto i cantanti Michael Bolton e l’israeliana Noa, insieme all’ensemble di soprani Div4s e al violinista Roberto Ranfaldi, che si sono esibiti accompagnati dall’Orchestra sinfonica nazionale Rai. Tra i brani eseguiti l’”Ave Maria” di Bach, che Noa in qualità di ambasciatrice Fao ha voluto dedicare «al miliardo di persone che soffrono la fame nel mondo», “Stille Nacht” di Gruber, “La vita è bella” di Nicola Piovani, il “Gloria in excelsis Deo” di Vivaldi, l’”Hallelujah” di Leonard Cohen.
