di Maria Giulia Pensosi
Il 2022 è arrivato e prima o poi, nell’arco dell’anno, Narni è chiamata a esprimere il proprio voto per rinnovare sindaco e consiglio comunale. La situazione è ancora piuttosto fluida e data l’incognita Covid, è probabile che i partiti politici e movimenti civici del caso, sfruttino l’allungarsi dei tempi. Dato lo stato di emergenza già prorogato sino alla fine di marzo, il calendario delle amministrative, che generalmente si concentra nel periodo primaverile, potrebbe invece sovrapporsi a quello dello scorso anno che in provincia di Terni ha visto rinnovare il consiglio comunale di Amelia e quelli di Avigliano, Montecastrilli, Otricoli, Castel Giorgio e Parrano. Stavolta, nel Ternano, il grande comune a guida Francesco De Rebotti, è l’unico chiamato alle urne.
Centrosinistra Per la recente riconferma di Laura Pernazza ad Amelia, il nuovo corso di centrodestra orvietano inaugurato da Roberta Tardani e il mandato consegnato nel 2018 dalla città di Terni al sindaco Leonardo Latini , è ovvio che per il centrosinistra la città del Gattamelata rappresenta una roccaforte da preservare ed è evidentemente per questo che, per fare tesoro del consenso di cui gode ‘Lillo’ (questo il soprannome del primo cittadino), l’ipotesi di una candidatura a sindaco da parte dei Dem provenga dalla stessa giunta uscente. Il Pd, a Narni, sarebbe infatti pronto a scommettere su Lorenzo Lucarelli, attuale assessore alla Cultura e al Turismo, che potrebbe essere appoggiato anche dai Socialisti, ma intanto, secondo quanto si apprende, questi ultimi si iniziano a confrontare sulle linee programmatiche e si rendono disponibili per interlocuzioni con le altre forze di centrosinistra. Rifondazione comunista, almeno per ora, pare intenzionata a correre in solitaria ma non ha chiuso le porte al confronto sui programmi e quindi sui nomi.
Pentastellati Sullo schieramento di Dem e altre forze politiche quanto e in che modo possa incidere il Movimento cinque stelle, che nel 2017 raccolse il 10% dei consensi, resta un bel rebus da risolvere. Intanto un’opinione condivisa c’è, ed è quella che il sindaco uscente rappresenta una risorsa che non va persa. Che sia un assessorato garantito? Prestissimo per dirlo, le interlocuzioni sono state solo avviate e poi chissà che lo stesso De Rebotti non abbia invece altre ambizioni. Sciogliere il nodo dei pentastellati comunque è soprattutto indispensabile nell’obiettivo di voler costruire un’ampia coalizione, per controbilanciare un centrodestra che, seppure ancora senza certezze sul nome, sa che correrà in forma monolitica.
Centrodestra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia andranno avanti in blocco, probabilmente con l’ausilio di una lista civica. Non fu così nel 2017, quando l’attuale consigliera regionale, la meloniana Eleonora Pace aveva dalla sua, oltre Fdi, Forza Italia e lista civica Progetto Narni col Carroccio che andò per la sua strada con Gianni Daniele. Al lavoro insieme, per questa tornata, David Veller, coordinatore provinciale Lega Terni, Sergio Bruschini, coordinatore provinciale Forza Italia e consigliere comunale di Narni e la stessa Pace. Che possa essere nuovamente quest’ultima a sfidare il candidato di Centrosinistra che si presenterà alle elezioni amministrative di Narni pare escluso e mentre circola insistentemente il nome di Veller come aspirante primo cittadino, non è escluso nemmeno che la scommessa possa invece ricadere su un volto della società civile. Lo scenario politico nazionale, è innegabile, negli ultimi cinque anni è notevolmente mutato più volte e l’elezione del presidente della Repubblica in corso, non appare per nulla secondaria.
