L’Umbria trionfa con il corto La Rosa blu al Roma film corto fest. Sì, perché la produzione della associazione Dream more di Foligno in collaborazione con Rai per il Sociale ha ottenuto il premio internazionale Roberto Rossellini, raccontando la bellezza dell’incontro tra le differenze. Protagonisti della scoperta sono i bambini che incontrano coetanei con sindrome di Down, toccando con mano la semplicità di condivisione e la naturalezza dell’inclusione. Il corto non è solo figlio di un progetto umbro, ma in queste terre è stato anche interamente girato, con il set che si è mosso tra tra Monte Subasio, Città della Domenica, Campello sul Clitunno e scuola media Piermarini di Foligno, oltreché da qui è sbocciato il progetto disponibile su Rai Play.
Sì, perché l’idea del corso La Rosa Blu la si deve a Maria Letizia Fiorelli, presidentessa di Dream more, ma anche insegnante e madre di tre figli, tra cui una bimba con trisomia 21. Con la collaborazione di Rai per il Sociale è arrivato anche il cast di attori di primo piano come Enzo Decaro ed Elisabetta Coraini, oltreché i tre fratellini fratellini Rebecca, Miriam e Samuele Rustici. A partecipare al progetto, peraltro, anche Ezio Bosso e Jovanotti che ne hanno curato le musiche, ma tante sono state le realtà del territorio che hanno contribuito alla realizzazione, come la sezione di Perugia dell’Aipd (associazione italiane persone down), l’umbra Promovideo, che si è occupata della produzione video, e il Cesvol Umbria, che ha dato il proprio supporto organizzativo. «È un progetto dal respiro nazionale – sottolinea Fiorelli – ma fortemente radicato in Umbria, perché da qui è nato e da qui ha iniziato il suo viaggio, ma per il prossimo futuro – conclude – abbiamo tanti progetti in programma, tra cinema ed editoria, sempre con il coinvolgimento delle scuole e delle giovani generazioni».
