di Ivano Porfiri
Si chiamava Artur Saliu e aveva 54 anni. E’ stato identificato il cadavere ripescato mercoledì nelle acque del Chiascio a Petrignano di Assisi. L’ipotesi più accreditata è che sia scivolato nel fiume battendo la testa.
Identificato I carabinieri della compagnia di Assisi, comandati dal capitano Andrea Pagliaro, hanno dato un nome e un cognome al cadavere ripescato a Petrignano: si tratta del 54enne albanese Artur Saliu, sposato con due figli, residente a Petrignano, disoccupato e da lungo tempo alcolista. A riconoscerlo la moglie, anche da alcuni particolari come una cicatrice sul ventre. Saliu era scomparso da casa lunedì mattina ma la moglie non aveva sporto denuncia perché, a volte, l’uomo si allontanava da casa per alcuni giorni.
Probabile incidente Sulle cause del decesso dirà una parola definitiva l’autopsia, disposta dal pm Mario Formisano, che dovrebbe essere eseguita venerdì dal medico legale Massimo Lancia, tuttavia alcuni elementi fanno propendere gli inquirenti per l’ipotesi dell’incidente: a circa 3-400 metri dal punto del ritrovamento del corpo i carabinieri hanno individuato alcuni cartoni di vino e un’orma compatibile con le scarpe di Saliu che fa supporre che il 54enne possa essere scivolato nel fiume. L’uomo, del resto, era conosciuto nella frazione, dove viveva da circa 15 anni. Diversi testimoni hanno riferito come fosse sua abitudine passeggiare o stare seduto sulla riva a guardare l’acqua. Quindi il 54enne potrebbe essere rimasto vittima del suo passatempo, oltre che del vino.

