Agenti al lavoro (Foto Fabrizio Troccoli)

E’ finito in manette quello che a Perugia era conosciuto come lo «spacciatore ragazzino». Ad arrestare  Z.M., un tunisino del 1994 è stata la squadra mobile della questura di Perugia. Il ragazzo è stato rintracciato mercoledì pomeriggio ed era destinatario di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, richiesta dal procuratore Rossi e concessa dal presidente Totero.

L’ordinanza L’ordinanza è stata emessa in relazione ad alcuni fatti:  Z.M. da tempo era stato visto stazionare e vendere dosi di hashish e marijuana a clienti oramai fedeli, nella zona di Via Ulisse Rocchi, nota come centro di ritrovo di magrebini dediti allo spaccio.

Più cessioni In particolare, il giovane è stato più volte sorpreso e denunciato a piede libero per aver ceduto, a vari clienti, quantitativi vari di droghe leggere. Peraltro le cessioni erano avvenute, quasi sempre, assieme ad altro connazionale sempre minorenne, tuttora latitante.

Tra i clienti anche un 50enne perugino Al momento dei fermi, i due ragazzi erano anche stati trovati  in possesso di vari quantitativi di erba, che detenevano per lo spaccio. Uno dei clienti sentiti a verbale, un insospettabile cinquantenne perugino, diceva addirittura che da tempo si serviva dai due ragazzi ed in particolare dallo Z.M. perché «aveva il fumo buono».

Francesca Marruco

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