Corso Vannucci a Città della Pieve

Sono state un migliaio le chiamate dei cittadini alle prese con i disagi provocati dalle pesanti nevicate che, a partire da mercoledì 1 febbraio, hanno visto impegnati il personale del Comune e i volontari della Protezione civile di Città della Pieve. Il comune è stato tra quelli maggiormente colpiti dall’ondata di maltempo.

Riaprono le scuole Il sindaco Riccardo Manganello aveva predisposto immediatamente l’istituzione del Centro operativo comunale per il coordinamento delle operazioni: «Martedì – conferma il primo cittadino – gli studenti torneranno a scuola; ci sono ancora interventi in corso per situazioni particolari, soprattutto nelle campagne, per rispondere alle richieste dei residenti di alcune case sparse che si trovano con gli accessi alle abitazioni bloccati da cumuli di neve. Ieri (domenica, ndr), grazie all’ora congiunta della locale Unità di Protezione Civile, supportata dai colleghi di Magione, sono stati riaperti gli accessi a tutte le scuole del territorio comunale».

I volontari africani Tra i volontari, i quattro giovani rifugiati della Costa D’Avorio e del Mali, da qualche mese ospiti della Caritas e della Protezione civile di Città della Pieve: Malik, Djedje, Dumbia, Aboubakar (che tutti chiamano Bakarì).

I volontari della protezione civile

Isolati e senza elettricità Gli interventi del primo giorno, spiegano i tecnici degli uffici comunali, hanno riguardato soprattutto problemi di interruzione di corrente elettrica: nei casi peggiori si trattava di completo isolamento, con assenza di luce e riscaldamento, resa più pesante dal fatto che in molti hanno scelto di dotarsi soltanto di cellulari, che non era possibile ricaricare. Il coordinamento dagli uffici comunali è stato molto importante: anche per le particolari condizioni climatiche in cui versava tutta la zona, il call center Enel non era in grado di rispondere a tutte le chiamate dei privati, mentre il personale dell’area tecnica ha potuto costantemente fare da collettore delle segnalazioni e coordinare gli interventi dei tecnici riparatori. La disponibilità del responsabile e la collaborazione del personale Enel di zona, che ha lavorato anche nelle ore notturne per riparare le linee danneggiate hanno consentito di riallacciare tutte le utenze. A questi interventi urgenti, sono seguite le opere sulle strade secondarie e tuttora si sta lavorando per la riapertura di alcuni accessi privati.

Comunità coesa «In questa situazione, di evidente difficoltà, – sottolinea il sindacoo – la comunità pievese ha saputo reagire con la massima coesione: le condizioni di emergenza e criticità non sono del tutto alle spalle e c’è ancora da fare, ma voglio ringraziare la struttura degli uffici comunali, la squadra esterna, tutti i volontari della nostra Protezione civile e quelli dei centri vicini che in questi giorni ci stanno aiutando a sollevare la popolazione almeno dai disagi più pesanti. Chiediamo ancora pazienza e spirito collaborativo da parte della cittadinanza, che si è comportata con compostezza; sappiamo che per molte persone questa settimana è stata di grande preoccupazione, lo è stata anche per me e per i miei collaboratori».

Stato di emergenza «Abbiamo chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di emergenza – precisa il Sindaco – perché una piccola città come la nostra può contare sulla generosità della gente e delle associazioni, ma non si può pensare che le nostre risorse siano sufficienti a risolvere situazioni di disagio così intenso e persistente».

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