Walter Rossi (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti. Con queste accuse il procuratore capo di Spoleto, Alessandro Cannevale, ha chiesto il rinvio a giudizio di Walter Rossi, il direttore generale della Valle Umbra Servizi, la multiservizi pubblica dei 22 Comuni di Foligno, Spoleto e comprensorio, che si occupa di igiene urbana e servizio idrico.

Chiesto il processo per Rossi Al centro del fascicolo, scaturito da un esposto della precedente amministrazione comunale della città del Festival, con il municipio che infatti viene indicato nelle carte come parte offesa, ci sono una sessantina di affidamenti diretti principalmente legati allo smaltimento e al trasportato del percolato anche prodotto nella discarica di Sant’Orsola che, secondo gli inquirenti, sono stati frazionati per aggirare le procedure di evidenza pubblica, cioè la gara d’appalto. Il valore complessivo è di circa 1,5 milioni e i servizi sono stati così assegnati a imprese terze tra il 2014 e il 2017.

Appalti frazionati Le indagini sono state affidate dalla Guardia di finanza dopo che il caso era stato segnalato anche all’Anticorruzione. In base alle accuse formulate dal procuratore capo Cannevale, procedendo con gli affidamenti diretti, tutti sotto la soglia dei 40 mila euro, Rossi, che nel fascicolo è l’unico indagato, avrebbe procurato, questo emerge dalla richiesta di rinvio a giudizio, un ingiusto vantaggio patrimoniale alle aziende assegnatarie dei servizi di trasporto e smaltimento del percolato, ma anche un danno alle società concorrenti e, è sempre l’accusa, agli stessi Comuni soci di Vus, che non potevano conseguire risparmi di spesa confrontando più offerte economiche come avviene in caso di gara.

La difesa Il dg Rossi, difeso dall’avvocato Massimo Marcucci, è atteso davanti al gup alla fine di settembre quando si aprirà il procedimento a suo carico: «Quelli contestati sono affidamenti diretti per servizi non interruttibili – evidenzia il difensore – assegnati con queste modalità in attesa dell’espletamento dei relativi appalti di gara, ossia tra la fine di un contratto firmato all’esito di una procedura di evidenza pubblica e l’inizio di un altro del tutto analogo».

@chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.