Quattordici denunciati e 43 multe per oltre 130 mila euro di importo sono state comminate dalla Forestale dell’Umbria che ha effettuato un controllo a tappeto delle aziende per ciò che riguarda l’attività di gestione trattamento e smaltimento dei rifiuti pericolosi di apparecchiature elettriche ed elettroniche (spesso citati semplicemente con l’acronimo Raee o in lingua inglese e-waste).
I controlli Nel corso dell’attività di controllo effettuata in tutta la regione, una quarantina di uomini altamente specializzati del Corpo forestale dello Stato hanno effettuato verifiche presso tutte le diverse tipologie di aziende che operano nel settore, che devono rispettare gli specifici adempimenti previsti dalla normativa vigente: sono stati controllati produttori di apparecchi elettrici ed elettronici, distributori, trasportatori di rifiuti da tali apparecchi, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica.
In provincia di Perugia i controlli hanno riguardato 80 aziende. Sono state denunciate all’autorità giudiziaria nove persone per gestione illecita di rifiuti, configuratasi con il trasporto di Raee con mezzi non autorizzati, con lo stoccaggio di rifiuti pericolosi prodotti da terzi in totale assenza di autorizzazione, con il raggruppamento di rifiuti pericolosi per un periodo superiore al consentito o con il trasporto di mezzi non idonei o non autorizzati. Sono stati effettuati due sequestri di diverse apparecchiature Raee (tubi fluorescenti, altre apparecchiature contenenti mercurio, elettrodomestici e televisori). Sono state inoltre elevate 31 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 37.861 euro, per irregolarità relative al trasporto di Raee con documenti di trasporto incompleti o con dati inesatti, per errate compilazioni degli schedari di carico e scarico, per il mancato ritiro di apparecchiature Raee da parte dei distributori benché impostogli dalla legge.
Nella provincia di Terni sono state controllate complessivamente 25 aziende, sparse su tutto il territorio ed in particolare nei comuni di Terni, Orvieto, Amelia, Narni. A seguito delle verifiche sono state riscontrate in cinque aziende irregolarità di tipo penale che hanno portato alla denuncia dei titolari. Tra le irregolarità riscontrate l’attività di recupero rifiuti senza autorizzazione, il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, il superamento del limite massimo di permanenza, in tre casi è stata accertata attività di gestione rifiuti in totale assenza di autorizzazione e il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non. Sono state inoltre elevate 12 sanzioni amministrative per un importo totale di circa 87 mila euro. Le irregolarità più riscontrate hanno riguardato la omessa tenuta del registro rifiuti e schedario Raee, la compilazione incompleta del registro di carico e scarico Raee e rifiuti, la compilazione incompleta documento di trasporto e trasporti senza documenti di trasporto.
La situazione In Umbria sono presenti 20 centri di raccolta, 14 in provincia di Perugia e 6 in quella di Terni. Secondo la Forestale, la parte fortemente prevalente dei Raee raccolti è costituita da rifiuti pericolosi. In base ai dati della raccolta dei rifiuti urbani, risulta che in tutti i Comuni umbri con dati di raccolta differenziata, per i Raee viene superata la soglia obiettivo prevista dalla legge, che è di 4 Kg/abitante.

