di Fra. Mar.
Solo l’esperienza e il sangue freddo gli hanno permesso di neutralizzare il rapinatore che venerdì sera armato di pistola carica con un colpo in canna è entrato in una sala giochi di via Settevalli a Perugia. La grande professionalità dimostrata dall’assistente capo della squadra volante della questura di Perugia Alessandro De Micheli è stata messa in risalto durante la conferenza stampa congiunta tra polizia e carabinieri che si è tenuta sabato mattina in questura a Perugia.
Il racconto del poliziotto De Micheli aveva appena smontato ed era andato nel bar sala giochi TJ Club per prendersi un aperitivo con gli amici. «Ad un certo punto- ha raccontato lui stesso in conferenza stampa – è entrato un uomo col passamontagna e il cappuccio tirato su. Aveva in mano un pistola. Ci ha ordinato di andare tutti dietro al bancone per farsi dare i soldi. Tutti si sono spostati, ma io ho cercato subito di defilarmi. Ho fatto il modo che si accorgesse che io non ero dietro il bancone. Ha dovuto guardarmi e distrarsi momentaneamente dalla cassa. Ma il suo interesse era controllare che il titolare continuasse ad estrarre i soldi per consegnarglieli, quindi si è girato e in quel momento l’ho immobilizzato dalle spalle».
Arrestato da carabinieri e polizia Al primo contatto è seguito un corpo a corpo tra il 50enne perugino Vincenzo Quercini e il poliziotto che ha riportato una contusione al braccio e la rottura di un molare. Un corpo a corpo in cui alla fine, complice anche l’aiuto dei presenti, il rapinatore è stato disarmato, bloccato e ammanettato. Dal poliziotto e dai carabinieri che si trovavano nella zona. Di qui il motivo della conferenza stampa congiunta per sottolineare anche come ha detto il maggiore dell’Arma Giovanni Cuccurullo «che il coordinamento tra le forze dell’ordine non esiste solo in teoria».
Due pagine di precedenti L’uomo, che sarebbe anche l’autore di un’altra rapina ai danni della stessa sala giochi avvenuta nel novembre scorso, è stato arrestato con le accuse di rapina aggravata, ricettazione( la pistola che aveva è rubata), lesioni e porto abusivo d’armi. Oltre a questo arresto, l’uomo ha già collezionato precedenti incontri con le forze di polizie. Ha infatti due pagine di precedenti penali che vanno dalla rissa, alla rapina, alla ricettazione allo spaccio. Per lui si sono aperte nuovamente le porte del carcere di Capanne. Per l’assistente capo De Micheli invece potrebbe arrivare un riconoscimento o una promozione per il gesto.

