Una foto della campagna Unicef

«Vogliamo zero». E’ questo il nome della campagna promossa dall’ Unicef per combattere la mortalità infantile nei Paesi più poveri del mondo.  Realizzare mille origami a forma di gru nella cultura orientale  fa avverare un desiderio.  Quello di azzerare la mortalità infantile in quei paesi in cui ogni giorno muoiono  mediamente 22 mila bambini di meno di 5 anni per malattie facilmente curabili, malnutrizione e scarso igiene. Per questo domenica al Teatro Morlacchi di Perugia si terrà lo spettacolo «Mille gru».
Bambini protagonisti Saranno i bambini, i protagonisti dello spettacolo.  Inizierà alle 17  con il coro di voci bianche «Bela Bartok» della Scuola di musica «La Maggiore» di Perugia mentre a chiuderlo sarà la banda classica della stessa scuola. La direzione artistica è affidata al maestro Riccardo Giugliarelli della Accademia di danza «Le Calle».Nell’ intervallo tra il primo e secondo tempo si svolgerà la premiazione del concorso «Millegru-augurio di buona vita» promosso dall’ Unicef e dall’ Ufficio scolastico regionale.
Sostegno di Provincia e Comune L’assessore provinciale Stefano Feligioni e quello comunale di Perugia Valeria Cardinali hanno espresso il sostegno dei due enti locali ad una iniziativa di solidarietà così importante e ringraziato i vari sponsor privati che l’ hanno resa possibile. È un dovere di tutti – hanno detto – aiutare i bambini che sono le prime vittime delle ingiustizie e degli squilibri tra paesi ricchi e poveri. Lo spettacolo sarà interamente ripreso e successivamente trasmesso dalla emittente Umbria Tv. I biglietti (costo 15 euro) si potranno acquistare al botteghino del Morlacchi ed in vari punti vendita ed esercizi commerciali della città.
I dati terribili dell’Unicef Un bimbo nato in Africa ha una probabilità di morire prima dei cinque anni circa 20 volte superiore ad un suo coetaneo nato in Europa. Al «Vertice del millennio» del 2000 la comunità internazionale aveva stabilito di ridurre la mortalità infantile entro il 2015 di due terzi rispetto al 1990. Alcuni risultati ci sono stati e negli ultimi 50 anni la mortalità dei bambini con meno di cinque anni si è sensibilmente ridotta: erano 20 milioni all’ anno nel 1960, 12 milioni e mezzo nel 1990 e meno di otto milioni oggi. Negli ultimi 20 anni le vaccinazioni hanno salvato più di 20 milioni di bambini colpiti da morbillo, polio, tetano, pertosse, difterite e tubercolosi. Oggi sono rimasti soltanto quattro paesi (Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan) dove la polio è ancora una malattia endemica. Molti progressi – rileva l’ Unicef – sono stati dunque compiuti «ma nessuna cifra è accettabile in termini di morti infantili»

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