Una ulteriore diminuzione di dirigenti e di posizioni organizzative rispetto all’anno precedente. E’ il proposito della Provincia di Perugia per il 2012: la giunta procede quindi nella riorganizzazione, come se Monti non avesse già decretato il de profundis dell’ente a fine legislatura.
Ulteriore dimagrimento Rispetto all’ultima versione dell’assetto organizzativo presentato dalla giunta provinciale a fine anno, il vice presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi annuncia, a partire già dal 1 gennaio, una ulteriore diminuzione di dirigenti e di posizioni organizzative rispetto all’anno precedente. «Dare operatività ad un ente non significa necessariamente investire risorse – commenta – ma anzi, quando si sa muovere la leva dell’organizzazione, l’operazione può consentire anche un risparmio. Il vero valore di ogni organizzazione non sono oggi la quantità di persone che lavorano e nemmeno quanti responsabili si nominano, ma i cosiddetti capitali intangibili, tra cui al primo posto c’è proprio la buona pianificazione del lavoro».
I numeri e l’eredità Come precisato da Rossi, i numeri parlano chiaro: rispetto alla data di insediamento oggi l’organigramma della Provincia di Perugia lavora con 8 posizioni dirigenziali e con 16 responsabilità di ufficio in meno, riscontrando un generale miglioramento delle performance sia in quantità che in qualità dei servizi. «Abbiamo ereditato un ente somigliante ad un insieme di Province – afferma – un modello strutturato su silos organizzativi. Grazie a un potenziamento delle responsabilità trasversali ed operanti per l’intera Provincia, abbiamo eliminato duplicati e snellito l’organizzazione».
Interpretare i cambiamenti Positivo il commento del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi il quale sottolinea le novità del nuovo assetto organizzativo. «In questa fase di transizione istituzionale con la costituzione di un Ufficio analisi e proposte legislative e di uno staff studi in materia di federalismo fiscale, l’ente vuole porsi come attore protagonista operando analisi legislative e normative al fine di interpretare i cambiamenti in atto come base per successive valutazioni per aspetti organizzativi, economico-finanziari e legislativi».
Progetto pilota a Umbertide Guasticchi ricorda che prosegue il lavoro anche sul fronte del decentramento amministrativo: con un progetto pilota presso lo sportello polifunzionale di Umbertide, l’ente sarà in grado di individuare il modello di funzionamento ottimale per tutti gli sportelli del territorio provinciale. «I risultati delle politiche organizzative e gestionali sono tangibili e grazie alla struttura tecnica oggi siamo in grado di mettere in campo iniziative di grande successo, come l’Isola del Natale, senza doverci appoggiare su collaborazioni esterne. In un momento di difficoltà a reclutare risorse – conclude il presidente – le istituzioni possono anche avvalersi del nostro esempio di modello organizzativo e gestionale, efficiente nella gestione economica ed efficace nelle risposte ai bisogni della comunità».

