Per gli amanti del clima natalizio, di grandi alberi di Natale o ingegnosi presepi fedelmente ricostruiti, l’Umbria offre numerosissime possibilità per passare un pomeriggio o solo per rifarsi gli occhi qualche istante. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: dall’albero più grande del mondo a Gubbio al presepe galleggiante sul Lago di Piediluco, non rimane che mettersi in macchina e sfidare il freddo.
Albero e presepe di Assisi Mercoledì 8 dicembre sono stati accesi l’albero di Natale e il presepe donati dal Trentino Alto Adige posti davanti alla Basilica Inferiore di San Francesco di Assisi. L’albero alto 15 metri è addobbato con 11.000 luci e il presepe è grande quanto tutto il piazzale antistante la basilica.
L’albero di Gubbio A Gubbio anche quest’ anno è stato acceso l’albero più grande del mondo, disegnato con migliaia di luci sulle pendici del Monte Ingino. L’’albero alto 650 metri è ammirato annualmente da migliaia di visitatori. L’albero di Gubbio e’costituito da oltre 250 punti luminosi di colore verde che ne delineano la sagoma, mentre il corpo centrale e’disseminato di oltre 300 luci multicolore, con una stella della superficie di circa 1.000 metri quadri disegnata da oltre 200 punti luminosi posta sulla cima. Nel 1991 l’albero di Gubbio entro’nel libro dei Guinness dei primati. Si può ammirare per tutto il periodo natalizio e viene disattivato dopo l’Epifania.
I presepi di Massa Martana A Massa Martana si tiene ogni anno la mostra nazionale dei presepi artistici d’Italia, visitabili dall’8 dicembre all’11 gennaio. Più di 150 espositori arrivano ogni anno da tutta Italia. Quest’anno ci sono due novità: il presepe del “Perugino”, fatto di pregiate statue in cartapesta, scala 1:1, fedelmente ispirate all’«Adorazione dei Magi» del pittore. A realizzarlo è stato il prof, Francesco Invidia direttore della Scuola Umbra del Presepe Artistico in Carta Pesta, da poco fondata dalla Pro Loco di Massa Martana. L’altra novità è il Presepe di Ghiaccio, grande 20 mq e fatto interamente di ghiaccio, dai personaggi, ai paesaggi, alla capanna. Presepi d’Italia, ospitato in 25 locali del centro storico di Massa Martana, richiama piu’ di 20.000 visitatori ogni anno.
Il presepe galleggiante di Piediluco Quest’anno sul Lago di Piediluco(Terni) verrà invece istallato un presepe direttamente sull’acqua grazie alle creazioni degli alunni della seconda C dell’istituto statale d’arte Orneore Metelli. Il presepe è in polistirolo con speciali rivestimenti in modo da potere durare nel tempo. E’ fatto di otto raffigurazioni tutte poste su delle barchette. Le figure sono collocate a 50-60 metri dalla riva e sono illuminate.
Il presepe nel pozzo di Orvieto A Orvieto il presepe viene invece fatto nelle grotte del pozzo della Cava, nel quartiere medievale della città. Ogni anno il “Presepe nel Pozzo” propone un nuovo allestimento e un nuovo tema conduttore. L’edizione 2010-2011, “Il lupo e l’agnello” avrà come filo conduttore sette diversi modi di vedere e vivere il primo Natale, con sette differenti Natività che si susseguiranno lungo le grotte del Pozzo della Cava. Le prime sei faranno da introduzione all’ultima, liberamente ispirata alla visione mistica del profeta Isaia che annunciava la venuta del Messia. Il presepe di Orvieto è visitabile ogni giorno dal 23 dicembre all’11 gennaio.
Il presepe vivente di Marcellano A Marcellano, Gualdo Cattaneo, ogni anno viene messo in scena il presepe vivente realizzato all’interno del Castello che risale al XII° secolo. L’ambientazione è estremamente suggestiva, grazie al fascino del Castello stesso ma anche grazie all’accuratezza con cui vengono ricostruite le scene di vita quotidiana del Presepe in tutto il paese. Camminando per Marcellano durante il periodo natalizio si possono ritrovare botteghe orafe, falegnami, tessitrici, erboristi, vasai e fabbro, ognuno intento nel suo compito.
Il presepe meccanico di Budino Nella frazione di Budino di Foligno viene allestito un presepe meccanico in miniatura, che illustra al visitatore l’antico mondo della campagna umbra, fatto di personaggi caratteristici, di animali, di luoghi della realtà contadina. Grazie agli ingegnosi meccanismi (si parla di almeno 350 diversi movimenti meccanici) creati dagli artigiani che allestiscono quest’opera imponente, ricreano un suggestivo spaccato della vita umbra di una volta. Dalla mezzanotte della vigilia di Natale, fino alla fine di gennaio nella sala dove si trova il presepe transitano mediamente poco meno di diecimila persone, provenienti da ogni parte d’Italia.

