di Daniele Bovi
Un primo ‘annusarsi’ a vicenda, lontano dai riflettori e dopo qualche settimana di dibattito andato avanti più che altro sui giornali o durante qualche faccia a faccia. Mercoledì sera i partiti che dovrebbero dare vita alla coalizione di centrosinistra hanno incontrato per la prima volta Giuliano Giubilei, candidato sindaco in pectore. A Sant’Erminio si sono messi intorno a un tavolo Pd, Anima civica, Psi, Civica popolare, Art1-Mdp e Radicali Perugia. Come preventivabile, neanche in questa sede il giornalista ha sciolto la riserva riguardo la sua candidatura: come spiegato lunedì sera, la riflessione andrà avanti ancora qualche giorno, da dedicare a incontri con rappresentanti delle professioni e non solo. Giubilei vuole capire se c’è o no la risposta della mitica società civile e solo una volta che l’avrà ottenuta il giornalista dirà quel fatidico sì che, al momento, a meno di scossoni imprevisti pare scontato. E per il centrosinistra aver trovato un candidato senza sanguinosi contorcimenti è già un bel passo in avanti.
GIUBILEI E LA «TOLLERANZA ZERO» SULLA SICUREZZA
Liste e programma L’incontro, interlocutorio, è durato un’oretta o poco più. Un primo confronto durante il quale Giubilei ha ripetuto, per quanto riguarda il programma, alcune delle cose dette lunedì sera (tra le altre stop al consumo di suolo, grande attenzione all’ambiente e una nuova idea di mobilità). Un tema assai importante che ha fatto capolino è stato quello dell’assetto della coalizione e quindi delle liste. In cima a tutto c’è l’esigenza di dare all’intero progetto una forte connotazione civica: e allora di sicuro ci sarà una lista che farà riferimento direttamente al candidato (ma potrebbero essere anche due), più le altre sulle quali è aperto il ragionamento. Ha senso, in particolare per i più piccoli, presentarsi con tante liste separate oppure è meglio dare vita a un contenitore unico, Pd a parte? Dare oggi una risposta è ovviamente prematura ma intanto il tema è stato posto.
CONGRESSO PD, 25 SINDACI UMBRI CON MINNITI
La coalizione e la città Sul fronte della coalizione ad ascoltare i presenti quelli con qualche dubbio più degli altri sono i Radicali, che chiedono una discontinuità molto forte non solo e non tanto nei confronti dell’amministrazione uscente, quanto verso quelle del passato. Un sentiment tutto sommato in linea con alcune delle parole ascoltate lunedì sera, quando è stato sottolineato che molti problemi affondano le loro radici nel passato. Tornando al fronte tattico e organizzativo c’è un’altra questione rilevante sul tappeto: trovare il modo di tornare a parlare con la città profonda, lontana da certi ambienti; misurare nei prossimi mesi la capacità di connettersi con essa sarà una delle chiavi per capire il reale grado di penetrazione dell’intero progetto politico.
Casa Romizi In attesa che il quadro si faccia più chiaro, novità arrivano anche dall’altro schieramento, quello che fa capo al sindaco uscente Andrea Romizi che è in una una situazione delicata pur partendo in vantaggio. Il primo cittadino non può fare a meno della forza della Lega (e alla fine ha detto no a quelli che, avendo in mente uno schieramento a trazione nettamente civica, gli hanno suggerito in passato di farlo), ma al contempo sa chiaramente che un boom dei salviniani a tutto discapito degli altri alleati consegnerebbe di fatto le chiavi del secondo mandato agli ex lumbard. Attualmente l’assetto prevede lo schieramento delle liste di Lega, Fdi, Fi, Progetto Perugia (con dentro tanti assessori uscenti) e altre che potrebbero unirsi. Tra queste c’è Perugia civica, lo schieramento che ha nell’ex vicesindaco Nilo Arcudi il principale punto di riferimento politico.
Arcudi Giorni fa il coordinamento comunale di Perugia civica si è riunito per discutere delle prossime amministrative, con lo scopo di schierare «una nuova generazione e una rinnovata classe dirigente da mettere al servizio della nostra comunità». Arcudi, costantemente recordman di preferenze, è da tempo in rotta con il Psi, partito nel quale ha militato a lungo, e non ha mai partecipato ad alcun confronto col centrosinistra che si prepara ad appoggiare la corsa di Giubilei. Perugia civica dunque potrebbe schierarsi con il fronte Romizi e infatti il dialogo tra l’ex vicesindaco e l’attuale inquilino di Palazzo dei Priori è a buon punto anche se non c’è nulla di ufficiale. A riprova, basta ascoltare le parole al miele che alcuni assessori della giunta uscente riservano ad Arcudi. Tra qualche settimana se ne saprà certamente di più.
Twitter @DanieleBovi
