domenica 21 aprile - Aggiornato alle 20:55

Congresso Pd, 25 sindaci dell’Umbria si schierano con Minniti. Marini: «C’è bisogno di lui»

Da Assisi a San Venanzo in Umbria continua il posizionamento di primi cittadini e amministratori in vista dell’appuntamento. La presidente: «No scontro renziani-antirenziani»

marco minniti ministro
L'ex ministro Minniti durante una visita ad Assisi (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Dalla «a» di Assisi alla «s» di San Venanzo sono in tutto 25 i sindaci che in Umbria hanno deciso di firmare l’appello a favore della candidatura di Marco Minniti. L’elenco completo, che vede oltre 550 firme, è stato pubblicato nel tardo pomeriggio di lunedì sul sito di Democratica, l’house organ del Pd. Per ovvi motivi non c’è nell’elenco la presidente della Regione Catiuscia Marini, che è in Umbria tra i grandi sponsor di Minniti insieme a Gianpiero Bocci, candidato alla segreteria regionale con il supporto della presidente. E infatti scorrendo i nomi si trovano alcuni di quelli che sosterranno la corsa dell’ex sottosegretario, come Mario De Carolis (Cascia), Sergio Batino (Castiglione del Lago), Cristian Betti (Corciano) e Federico Gori (Montecchio).

L’ELENCO COMPLETO

Marini per Minniti La presidente il suo endorsement lo fa attraverso una intervista a Adnkronos. «Conosco Minniti sia come dirigente politico – dice Catiuscia Marini – sia nella sua esperienza di governo, da ultimo da ministro dell’Interno. Conosco il suo profilo e anche il modo di interpretare il nostro partito: la sua è una proposta politica di un convinto uomo di governo e di un convinto riformatore, di cui credo il Pd abbia particolare bisogno. Il Pd – continua Marini – ha bisogno anche di un segretario che sia in grado di tenere insieme le esperienze migliori delle amministrazioni locali, di un gruppo dirigente di sindaci e amministratori che, in questi mesi, si trovano sul territorio ad essere punti di riferimento non solo istituzionali, ma anche nella loro veste politica». E su una possibile lotta intestina tra fazioni, per Marini «un congresso che non deve essere tra gruppi dirigenti che si misurano e si contano. Non c’è – aggiunge – bisogno di un congresso tra renziani e anti renziani. Io credo che Renzi abbia rappresentato una fase importante del nostro partito e ci sono dei punti sui quali ha contribuito come i temi del riformismo e dell’innovazione rispetto ai quali non possiamo fare passi indietro e, casomai, dobbiamo spingere ancora più avanti».

MINNITI A PERUGIA E «L’ESTREMA UNZIONE» DI PADRE ENZO

Schieramenti e regole  Per quanto riguarda la distribuzione geografica, ci sono dieci piccoli Comuni della zona sud, da Castelviscardo a San Venanzo; Valtopina, Sant’Anatolia di Narco, Preci e Cascia per l’area della Valnerina; Citerna, Montone e Monte Santa Maria Tiberina per l’Alto Tevere; Castiglione del lago e Piegaro per il Trasimeno e Gualdo Tadino per la fascia appenninica. Per Nicola Zingaretti invece nei giorni scorsi si erano espressi i sindaci di Narni (Francesco De Rebotti), Orvieto (Giuseppe Germani) e Marsciano (Alfio Todini). Con tante grandi città nelle mani del centrodestra o altre realtà del centrosinistra, tra le più importanti a livello numerico rimangono fuori Foligno e Magione, dove il sindaco uscente Giacomo Chiodini ha tutta l’intenzione di tenersi fuori dalle beghe congressuali. Martedì intanto si insedierà a Roma la commissione congresso, primo appuntamento per parlare di regole, tempi e modi. Partendo dalle date, per le primarie le ipotesi in pista sono quelle del 17 o 24 febbraio oppure del 3 marzo. Qualche suggerimento è arrivato dai candidati sul fronte del regolamento: Nicola Zingaretti ad esempio chiede di abolire i 2 euro per votare, mentre Minniti vorrebbe che la sede del Pd fosse la ‘casa comune’ di tutti gli sfidanti, senza comitati singoli.

BOCCI CIRCONDATO DAI GIOVANI: «LUI IL NOSTRO CENTRAVANTI»

Renzi E dopo la discesa in campo di Minniti lunedì è tornato a parlare Matteo Renzi nella sue e-news: «Mi sembra che adesso si possa fare il congresso sulle idee, non su di me. Ho chiarito la mia posizione sulla sconfitta del Pd – scrive Renzi – in un discorso del luglio 2018. Ho sottolineato allora i nostri errori ma ho anche detto – e ribadisco – che sono fiero e orgoglioso del lavoro di questi anni. Chi vuole abiurare, vergognarsi, tornare indietro faccia pure. Io non mi vergogno del lavoro sull’economia, sui diritti, sul rinnovamento, sull’Europa, sul sociale, sulla cultura. Non ho mai voluto organizzare una corrente e non lo farò adesso. Opportunamente Marco Minniti ha sottolineato come la sua storia sia una storia di autorevolezza e indipendenza. Bene! Mi sembra che adesso si possa fare il congresso sulle idee, non su di me». Di seguito riportiamo l’elenco completo dei nomi.

STEFANIA PROIETTI SINDACO DI ASSISI
MARIO DE CAROLIS SINDACO DI CASCIA
SERGIO BATINO SINDACO DI CASTIGLIONE DEL LAGO
GIULIANA FALASCHI SINDACO DI CITERNA
CRISTIAN BETTI SINDACO DI CORCIANO
MASSIMILIANO PRESCIUTTI SINDACO DI GUALDO TADINO
MARIA PIA BRUSCOLOTTI SINDACO DI MASSA MARTANA
LETIZIA MICHELINI SINDACO DI MONTE SANTA MARIA TIBERINA
FEDERICO GORI SINDACO DI MONTECCHIO
MARCO RINALDI SINDACO DI MONTONE
ROBERTO FERICELLI SINDACO DI PIEGARO
PIETRO BELLINI SINDACO DI PRECI
TULLIO FIBRAROLI SINDACO DI SANT’ANATOLIA DI NARCO
MORENO LANDRINI SINDACO DI SPELLO
LODOVICO BALDINO SINDACO DI VALTOPINA
DANIELE LONGARONI SINDACO DI CASTELVISCARDO
MAURIZIO TERZINO SINDACO DI FABRO
PAOLO SILVERI’ SINDACO DI FERENTILLO
ALVARO PARCA SINDACO DI GIOVE
GIAMPIERO LATTANZI SINDACO DI GUARDEA
GIANLUCA FILIBERTI SINDACO DI LUGNANO IN TEVERINA
FEDERICO GORI SINDACO DI MONTECASTRILLI
STEFANO PAOLUZZI SINDACO DI PENNA IN TEVERINA
LEONARDO GRIMANI SINDACO DI SAN GEMINI
MARSILIO MARINELLI SINDACO DI SAN VENANZO

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