L'area dell'anfiteatro abbandonato (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Fascicolo a Bruxelles e ipotesi Centro studi sul terremoto. Queste le mosse del sindaco Umberto De Augustinis sul complesso monumentale dell’anfiteatro, una zona rossa di 17 mila metri quadrati nel cuore del centro storico di Spoleto, completamente abbandonata da quasi venti anni, nonostante nasconda i resti di un anfiteatro romano, due ex monasteri, tre grandi chiostri, giardini e cortili.

VIAGGIO NELL’ANFITEATRO ABBANDONATO: FOTOGALLERY –  VIDEO
TAJANI NELL’AREA: VIDEO

Anfiteatro abbandonato: fascicolo a Bruxelles Qui venerdì sono arrivati, prima, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e, poi, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che ha detto «non faccio promesse da marinaio, ma garantisco – ha detto Tajani – l’impegno a lavorare per capire quale progetto realizzare in questa area e quindi le somme necessarie. Questa è un’opera fantastica purtroppo abbandonata, bisogna darsi da fare e siamo pronti a farlo: aspetto il sindaco a Bruxelles per studiare quest’area, su cui abbiamo pensato a un Centro studi sul terremoto». In effetti, al presidente del Parlamento europeo è stato consegnato un fascicolo che ricostruisce la vicenda storica, architettonica e artistica del complesso monumentale dell’Anfiteatro, ma abbozza anche le prospettive d’uso degli ex monasteri e degli altri manufatti abbandonati all’interno della vasta porzione di centro storico, che a partire dall’Unità d’Italia divenne la caserma Severo Minervio a servizio del Reggimento di Fanteria dell’Esercito, per poi essere progressivamente abbandonata nel Secondo dopoguerra, fino ad arrivare alla fine degli anni Novanta, quando la presenza dei militari nel complesso monumentale venne completamente meno.

Ipotesi Centro studi sul terremoto «Al presidente Tajani – ha detto il sindaco De Augustinis – presenteremo presto un progetto per lavorare sullo sviluppo di Spoleto e cogliere le opportunità che anche il terremoto può dare e penso che il cammino sia lungo, faticoso, ma sicuramente bellissimo: ho già il biglietto pronto per Bruxelles». In particolare, risulta che sul tavolo di Tajani sia finita l’ipotesi di destinare parte del complesso monumentale a un Centro europeo per attività di studio e prevenzione sismica, mentre per i resti dell’anfiteatro si guarda inevitabilmente al parco archeologico, che porterebbe con sé anche laboratori di analisi, studio e promozione turistica e culturale. La parola d’ordine ora è trovare i fondi a Bruxelles come a Perugia, anche se appare urgente far partire al più presto l’atteso cantiere per il recupero della palazzina fatiscente accanto all’auditorium della Stella di piazza Garibaldi: lì da tre anni la Regione ha stanziato tre milioni e si è sempre in attesa della pubblicazione della gara per appaltare i lavori.

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