«L’avvocato Picuti, che ogni mattina era solito acquistare dodici quotidiani e negli anni giovanili ha praticato anche il mestiere di cronista, ha celebrato l’Umbria nella sua interezza e lo ha fatto con il proprio agire e con l’esempio della propria esistenza». Si chiama Dodici giornali sottobraccio ed è il premio giornalistico dedicato ad Ariodante Picuti, indimenticabile presidente onorario della Quintana di Foligno, alla cui memoria è dedicata l’iniziativa dell’Ente Giostra, del Comune e dell’Ordine dei giornalisti, tanto che nel comitato organizzatore siede il presidente dell’Ordine Roberto Conticelli, quello della Quintana Domenica Metelli, ma anche il figlio Giovanni Picuti e Mauro Silvestri.
Dodici giornali sottobraccio Il premio verrà presentato venerdì alle 11 nella sala consiliare del Comune di Foligno, ma intanto è lo stesso Conticelli a ricordare e spiegare: «Ariodante Picuti – ricorda Roberto Conticelli – aldilà dei propri meriti politici e sociali, è stato soprattutto un grande comunicatore dell’Umbria. Lo ha fatto attraverso la tradizione della Quintana, ma mai rinchiudendosi entro gli spazi, per forza di cose angusti, di un singolo evento e di una sola città. L’avvocato Picuti, che ogni mattina era solito acquistare dodici quotidiani e negli anni giovanili ha praticato anche il mestiere di cronista, ha celebrato l’Umbria nella sua interezza e lo ha fatto con il proprio agire e con l’esempio della propria esistenza. Con il mondo dell’informazione e con i suoi esponenti, Ariodante ha saputo mantenere nel corso dei decenni un rapporto dinamico e costruttivo fatto di spunti, incoraggiamenti e consigli, un’interlocuzione costante che ha positivamente contribuito alla crescita del territorio. Per questo – conclude – la Quintana, sua creatura prediletta, intende varare un premio giornalistico che tramandi la figura, i gesti e i pensieri di un grande umbro, appunto l’avvocato Ariodante Picuti».
