Una sala della mostra

Le attività economiche, gli stili di vita, le pratiche religiose, gli aspetti culturali e ludici di una città italiana tra il 1000 e il 1500. Saranno questi i temi al centro di «Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV», la mostra che sarà aperta da giovedì 26 a Gubbio, alle Logge dei tiratori della lana, che documenta un’epoca troppo spesso distorta e mistificata, ricostruita attraverso luoghi comuni e pregiudizi. In tutto cento le opere esposte e 19 video per approfondire e documentare «una delle epoche più contraddittorie e affascinanti della storia». Il percorso prevede sei sezioni, chiamate «Uno spazio difeso», «La città dei mestieri», «Un mondo impregnato di Dio», «La casa il primo status symbol», «Saperi e professioni intellettuali» e «Giochi di bambini, passatempi di adulti».

La mostra In esposizione, tra gli altri oggetti, anche una lettera in cui la figlia di Marco Polo reclama in dote i beni che il padre ha portato dalla Cina; un trattato medico, impreziosito da figure anatomiche, per fornire consigli su come evitare la peste, ma anche strumenti utili alla vita di tutti i giorni: dalle armi per difendere la città ai banchi di commercio e delle attività economiche che si aprivano sulle piazze, fino agli aspetti più intimi della quotidianità, che spaziano dalla dimensione religiosa al letto fino alla tavola imbandita per i pasti, agli svaghi e alla musica di una società che sapeva anche gioire e divertirsi. Lo storico Alberto Grohmann regalerà ai visitatori la panoramica a volo d’uccello su una città medievale, mentre Franco Cardini parlerà di scienza e conoscenza e Massimo Montanari spiegherà la tavola come centro di potere. Da Maria Giuseppina Muzzarelli a Franco Mezzanotte e Giovanni Vitolo, sono diciotto gli storici autori di altrettanti video che correderanno ogni sezione della mostra.

Mini lezioni Il percorso espositivo è arricchito da mini lezioni di storia su La città (A. Grohmann), I mercati e le Fiere (F. Franceschi), I porti (A. Feniello), Il sarto (E. Tosi Brandi), La preghiera (N. D’Acunto), Gli ordini religiosi (F. Mezzanotte), I Templari (S. Merli), La tavola (M. Montanari), Gli abiti (M. G. Muzzarelli), La scienza (F. Cardini), Il notaio (A. Bartoli Langeli), I Viaggi (A. Vanoli), L’Università (G. Vitolo), L’impresa della guerra (M. Vaquero Pineiro), Il gioco (E. Percivaldi), La musica (D. Bernardini) e La bombarda (M. Nardella), strumento musicale dell’epoca, per finire con Il medievalismo (R. Facchini), la disciplina che indaga sulla percezione e l’uso del Medioevo da parte della società contemporanea. Piccole perle di conoscenza che, con un linguaggio semplice e diretto, completano e approfondiscono le sei tappe di visita di «Un giorno nel Medioevo». I beni sono stati prestati da più di 30 fra musei, Archivi di stato, biblioteche, diocesi, istituzioni pubbliche, associazioni e privati. La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio, è stata voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed è frutto della collaborazione tra la Fondazione CariPerugia Arte e il Festival del Medioevo. Per quanto riguarda gli orari, la mostra accoglierà i visitatori dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.