La conferenza stampa a Gualdo (Foto Gualdo News)

I richiedenti asilo residenti a Gualdo diventano “portaioli”. È stato confermato anche per il 2018 il protocollo d’intesa tra Ente Giochi de le Porte e Arcisolidarietà, che prevede la collaborazione a titolo di volontariato in occasione del Palio di fine settembre. Il rinnovo del protocollo d’intesa è stato illustrato nella sala consiliare del municipio di Gualdo Tadino dal presidente dell’Ente Giochi de le Porte, Paolo Campioni, dal sindaco Massimiliano Presciutti, dal referente locale di Arcisolidarietà, Gianluca Graciolini, e da Koffi Kotokou in rappresentanza dei richiedenti asilo residenti a Gualdo Tadino. Presenti anche il Gonfaloniere dell’Ente, Mario Pasquarelli, e il priore Nicola Bossi.

A disposizione della città «Sin dai primi giorni che sono arrivato a Gualdo ho sentito parlare dei Giochi. Allora mi sono documentato, ho voluto conoscere a fondo questa festa e ne ho scoperto il valore e l’importanza. A nome di noi tutti vorrei ringraziare per questa opportunità. L’Italia non è il nostro Paese, ma vogliamo metterci a disposizione per ringraziare la città. Noi siamo disponibili a partecipare alle attività per Gualdo e specifico che non siamo costretti a farlo, ma vogliamo farlo. Potete contare su di noi». A parlare è Koffi Kotokou, 23 anni del Togo, nel suo Paese era uno studente universitario di Giurisprudenza, arrivato da appena dieci mesi. A nome di tutti i richiedenti asilo ha voluto esprimere l’apprezzamento per questa occasione di collaborare in occasione de Giochi de le Porte.

Cosa faranno Lo scorso anno alla fine furono circa quaranta i ragazzi che offrirono volontariamente la propria opera all’Ente. E anche quest’anno i richiedenti asilo saranno di supporto alla Commissione Tecnica e si occuperanno di movimentazione transenne, predisposizione del percorso di gara, presenza nelle taverne per la pulizia in cucina, gestione della sala, carico e scarico di materiale, e così via.

Convivenza serena e pacifica«Non facciamo politica – ha precisato nel suo intervento il presidente dell’Ente, Paolo Campioni – vogliamo però che nel nostro territorio prosegua una convivenza serena e pacifica: la nostra città, sotto questo profilo, sta rispondendo meglio di altre».

Esperimento riuscito «Il ringraziamento va ai ragazzi che hanno dato la loro piena disponibilità a collaborare come volontari in occasione dei Giochi de le Porte – ha sottolineato Gianluca Graciolini –. L’ottimo riscontro registrato lo scorso anno ha fatto da apripista ad altre iniziative con la rete sociale gualdese, come quella con le scuole, con il Polo Museale e con le pro loco. Riceviamo spesso i complimenti della Prefettura, a cui fa capo tutto il programma, e c’è soddisfazione nel vedere che una città intera nelle sue varie sfaccettature apprezzi il lavoro che stiamo svolgendo. Ciò che facciamo a Gualdo Tadino non accade da altre parti, se non in maniera sporadica. Stiamo diventando un modello di integrazione, tanto che la Regione Umbria sta pensando di promulgare una legge prendendo come riferimento la nostra esperienza».

Fare bene paga Il sindaco Presciutti, in chiusura, ha evidenziato che «fare le cose per bene, paga. Sono quasi quattro anni che ospitiamo questi ragazzi, che nel tempo si sono avvicendati. Con tutti i nostri limiti abbiamo fatto ciò che si dovrebbe fare, e cioè che chi riceve il dono dell’accoglienza debba essere messo in condizione di restituire ciò che ha ricevuto. Così abbiamo costruito questa collaborazione che diventerà anche un punto di riferimento per l’elaborazione di una legge regionale. Crediamo che agendo in questo modo è possibile fornire una risposta seria che permetta di costruire delle relazioni».

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