di Ivano Porfiri

I lavori per la costruzione della Carducci-Purgotti partiranno entro la fine del mese di agosto. Lo hanno assicurato Regione, Comune e Commissario per la ricostruzione post sisma dell’Umbria ai genitori e ai docenti riuniti in assemblea. Un appuntamento molto atteso per avere finalmente una data dopo un anno e mezzo di fatto di ritardi, promesse e lungaggini. Tanto che, stavolta, la risposta è stata fredda e scettica: «Chi ci assicura che non siano, di nuovo, solo parole?».

FOTOGALLERY: L’ASSEMBLEA

Mea culpa «In questa vicenda – ha ammesso Alfiero Moretti, nella sua veste di rappresentante del Commissario per la ricostruzione post sisma – abbiamo fatto un grande errore di comunicazione: abbiamo dato delle date, secondo noi in quel momento possibili, ma non siamo riusciti a rispettarle. Non c’è niente di peggio di fare un annuncio e disattenderlo. Ma oggi non abbiamo più ostacoli rilevanti. Senza darci nuove illusioni, noi siamo in grado di garantire che ad agosto partirà il cantiere e per l’anno scolastico 2019-20 avrete scuola nuova e sistemata».

FOTOGALLERY: IL CANTIERE CHE NON C’È

Iter travagliato La prima parte dell’incontro è stata per ricostruire il travagliato iter, partito con la decisione di abbattere la scuola danneggiata dal sisma del 2016. «Ci troviamo a gestire una vicenda complessa nel solco del percorso voluto dal Commissario nazionale, che per le scuole ha voluto adottare una proceduta rapida per dare un segnale. Il Carducci era tra le 4 scuole umbre coinvolte. Abbiamo cercato di fare tutto velocemente utilizzando la legge speciale che consente di acquisire pareri dopo la progettazione, ma questa strada alla fine purtroppo non ci ha agevolato». Due gli ostacoli principali: la presunzione di assenza di vincolo paesaggistico una volta che l’edificio era stato abbattuto, per poi scoprire che il vincolo è invece sul terreno; il presunto inquinamento del terreno con metalli pesanti, che ha richiesto tutta una serie di analisi. «Ci potreste chiedere: ma non ci potevate pensare prima – ha affermato Moretti -? In una procedura normale tutto ciò si fa prima e infatti non si apre mai un cantiere prima di 2-3 anni. In questa speciale i problemi sono sorti dopo e il risultato è stato di disattendere una ricostruzione in tempi rapidissimi come si voleva e si era annunciato».

DEO – GENITORI: «VOGLIAMO TEMPI CERTI»

Verso la soluzione Ma ora tutto pare in discesa. «Le verifiche delle analisi del suolo sono positive – ha sottolineato Moretti – dobbiamo aggiustare lo scostamento nella nota spese entro la prossima settimana e poi daremo dieci giorni alla ditta per rivedere il progetto esecutivo. Per essere cauti sui tempi, diciamo che il cantiere apre dopo Ferragosto. Poi il tempo contrattuale stabilisce 120 giorni per l’esecuzione, ma stavolta non vogliamo fare annunci perché sappiamo che ci possono essere piccoli intoppi per cui diciamo che per l’anno scolastico 2019-20 sicuramente avrete una scuola nuova».

VIDEO: LA DEMOLIZIONE 

Le istituzioni «La Regione – ha esordito l’assessore Antonio Bartolini – non ha competenze proprie, ma ha assunto una funzione di coordinamento visti i tanti soggetti coinvolti e continuerà a fare la sua parte. Qui sono nate una serie di vicende legate a vincoli che hanno ritardato i tempi ma in questi giorni sono arrivate le risposte che aspettavamo: il sito è salubre e cantierabile. Abbiamo tutto per avvio dei lavori dopo Ferragosto». Per il Comune di Perugia, che avrà il ruolo di controllare il rispetto dei tempi, presenti l’assessore Dramane Waguè e l’architetto architetto Vincenzo Piro. «Fin dalle prime battute ci siamo impegnati a fondo per fare presto – hanno detto – ora garantiamo una presenza costante per far rispettare i tempi».

«SARÀ RICOSTRUITA ENTRO SETTEMBRE 2017»

Le reazioni Durante gli interventi, i genitori e i docenti presenti hanno rumoreggiato più volte soprattutto all’annuncio delle nuove date. «Altre chiacchiere – si è alzata una di loro – chi ci dice che dopo Ferragosto non venga settembre, poi ottobre e poi Natale?». La risposta è venuta da Monretti. «Capisco tutti i dubbi, ma ci metto la faccia: il cantiere parte entro fine agosto, anche prima se la ditta lavora sotto Ferragosto, poi se la ditta fallisce durante i lavori siamo nell’imponderabile, anche per questo prudenzialmente non vi dico che la scuola è pronta il 1 gennaio, come da contratto, ma per il nuovo anno scolastico».

Un altro anno al Cena Ma una protesta si è levata anche per un’altra questione, non meno importante: la gestione di un altro anno scolastico dentro le mura dell’istituto comprensivo Giovanni Cena di via Birago. «Come docenti ci siamo sempre rimboccati le maniche, nel massimo stile collaborativo, abbiamo imbiancato questa scuola, ci siamo impegnati e ora dobbiamo restarci un altro anno. Stavolta pretendiamo che il Comune non ci abbandoni. Il giardino va sistemato, gli spazi curati», ha tuonato un’insegnante.

Subito un vertice «È vero che ci sono stati dei ritardi – le ha risposto l’assessore Waguè – per un problema di comunicazione tra gli uffici. La soluzione è il confronto costante. Il geometra Brunori ha ora preso in carico i lavori e qualcosa è già stato fatto. Noi siamo dalla vostra parte». «Dato che ci dobbiamo organizzare interfacciamoci subito con l’Amministrazione comunale – ha allora proposto la dirigente Iva Rossi – elaboriamo un piano per settembre al fine di gestire nel migliore dei modi il prossimo anno scolastico. Facciamo un gruppo interno, ci prendiamo l’impegno a riunirci già nei prossimi giorni».

Impegno per ripartire A tirare le conclusioni Raffaele Goretti, presidente del consiglio di circolo. «Ringrazio i genitori per aver seguito tutta la vicenda con responsabilità e consapevolezza. Grazie anche alla condivisione per il percorso verso la ricostruzione della nostra scuola. Abbiamo vissuto due anni di estremo disagio, ma noi ora sappiamo che i lavori della nuova scuola partiranno entro il mese di agosto. Questo è l’impegno assunto oggi. Altra questione di non minor valore è situazione di questa scuola per il nuovo anno scolastico: serve un incontro con l’Amministrazione comunale a breve. Faremo comunicato stampa per mettere la parola fine alla storia a puntate di questi 18 mesi. Per noi, comunque, questa è una data importante per ripartire».

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