«Anche noi che non viviamo in modo diretto la mafia, abbiamo capito quanto sia importante per chi la sperimenta quotidianamente sentire la vicinanza e la solidarietà di tutta l’Italia. Noi siamo il futuro e abbiamo speranza di cambiare il mondo e di migliorare la società». Così Valerio Ascani e Sara Marini, due dei quattro ragazzi della scuola media De Filis di Terni, salpati da Civitavecchia verso Palermo, a bordo della nave della solidarietà. Con loro Chiara Di Palma e Giordano Marini, anche loro della terza A, protagonisti di un’esperienza di valore civile, che si ripete ormai da anni nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
«Vi raccontiamo il nostro viaggio contro la mafia» Contro la mafia e al fianco delle vittime anche i prof Conchiglia e Tarquini, che hanno accompagnato gli studenti e ingrossato le fila della delegazione di Terni in viaggio per la legalità. Con loro, come noto, anche ministra dell’istruzione Fedeli e l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, che ha collaborato con i magistrati Falcone e Borsellino nel grande pool antimafia: «Ci siamo sentiti parte di un gruppo e, nonostante gli argomenti trattati fossero delicati, l’atmosfera è stata allegra e all’insegna della legalità e della solidarietà», ha detto Giordano rientrando in classe ai compagni, mentre Chiara ha parlato di «un’esperienza emozionante…vedere tutte le regioni italiane coinvolte nel corteo che attraversava Palermo dall’albero di Borsellino a quello di Falcone». Sì, perché una volta giunti a Palermo i partecipanti si sono divisi in due gruppi: uno si è recato all’aula bunker del carcere dell’Ucciardone, dove è avvenuto il maxi processo, mentre l’altro si è diretto a piazza Magione, il quartiere dove sono cresciuti Borsellino e Falcone. Nel pomeriggio i due gruppi si sono riuniti con i ragazzi di Palermo in un corteo diretto all’Albero Falcone.
