di Chiara Fabrizi
«Auspico che il concorso internazionale per la progettazione della ricostruzione della basilica di San Benedetto di Norcia sia indetto e concluso entro il 2018». Così il vescovo Renato Boccardo, venerdì mattina a Spoleto, dove ha fatto il punto sulle chiese terremotate della diocesi, oltre 350 quelle danneggiate o completamente distrutte, all’indomani dell’elenco sui 69 edifici di culto da ammettere a contributo per circa 35 milioni di euro complessivi, «a cui si aggiungono cifre già stanziate con due precedenti ordinanze commissariali, ma anche 5 milioni per la cattedrale di Santa Maria e 10 milioni per la basilica di San Benedetto», entrambe nella piazza principale di Norcia.
«Progetto per San Benedetto sia pronto entro 2018» La commissione composta da ministero dei Beni culturali, diocesi Spoleto-Norcia, Regione Umbria e Comune di Norcia, che dovrà seguire l’annunciato concorso internazionale potrebbe essere presieduta dal prof Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e già protagonista della ricostruzione della basilica superiore di Assisi, seguita al sisma del 1997. Mentre gli step del percorso, che porteranno alla definizione degli interventi da eseguire su San Benedetto, appare comunque ancora da definire, il vescovo Boccardo ribadisce di «non essersi arreso a una nuova basilica tra antico e moderno». Da Norcia a Preci e precisamente all’abbazia di Sant’Eutizio gravemente danneggiata dal sisma e su cui «si sta terminando – ha detto il presule – il primo intervento di messa in sicurezza della parte absidale (387 mila euro), dopodiché si procederà alla messa in sicurezza dell’ala ovest ed est (393 mila euro)».
Oltre 600 mila euro per aiutare i terremotati L’altra perla della Valnerina sbriciolata dal terremoto è San Salvatore di Campi (Norcia), «dove la Soprintendenza sta procedendo al recupero e alla selezione delle macerie e, con soddisfazione, ci è stato riferito che gli esperti sono riusciti a recuperare consistenti parti degli affreschi, che dovranno essere naturalmente restaurati e ricomposti». Al punto sulle chiese sconquassate dal sisma, si somma l’impegno della Caritas diocesana diretta dall’avvocato Giorgio Pallucco che, archiviato l’impegno profuso durante la prima emergenza, anche a favore di allevatori, agricoltori e produttori, per il 2018 ha messo in cantiere un altro intervento. Con una dotazione finanziaria compresa tra 600 e 800 mila euro, destinata a tutti i comuni del cratere umbro, «sarà pubblicato un regolamento e un bando per la concessione di contributo a fondo perduto in favore di famiglie con redditi bassi, ma anche piccoli prestiti in favore di realtà imprenditoriali in difficoltà».
@chilodice

Sig.Vescovo Lei sa già che le sue proposte a proposito della ricostruzione della Basilica di San Benedetto non coincidono con quelle della popolazione Nursina.Per favore non continui a sostenerle. Lei è solo l’amministratore pro-tempore dei nostri tesori: infatti lei
oggi c’è, damani potrebbe non esserci più. La Basilica è Norcia fu costruita dai nostri avi che la laciarono alle successive generazioni. Come lei ha il dovere di non agire da proprietario noi abbiamo il dovere di mantenere e conservare la memoria di chi ci ha preceduti! Questo lo dobbiamo a loro e lotteremo ferocemente perchè il suo “volere” non prevalga: è questo che vuole? Siamo pronti alla battaglia se necessario!
LA FASILICA DEVE ESSERE RICOSTRUITA COME ERA E DOVE ERA. BASTA CON QUESTE IDEE CHE IL NUOVO POSSA SOSTITUIRSI A SECOLO DI STORIA, DI ARTE E DI FEDE.