di Daniele Bovi
Da Perugia ad Arezzo in circa 40 minuti e poi, senza scendere, agganciare con il treno Frecciarossa la linea dell’Alta velocità e raggiungere tutte le altre destinazioni servite, come Firenze, Bologna, Milano e così via. Questo avverrebbe la mattina presto, facendo ‘dormire’ il Frecciarossa a Perugia invece che ad Arezzo come ora, mentre il percorso inverso lo si potrebbe fare la sera. In sintesi il progetto sul quale la Regione sta lavorando è questo e a ribadirlo è stata la presidente Catiuscia Marini mercoledì, durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il via libera del Cipe allo stanziamento di 63 milioni di euro per la riqualificazione della linea ferroviaria ex Fcu.
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Lettera a Trenitalia Nei giorni scorsi è partita da Palazzo Donini la lettera con cui si chiede a Trenitalia di studiare questa opzione e, al momento, sono in corso le valutazioni tecniche, che riguardano anche gli orari. Al momento infatti il treno veloce parte da Arezzo alle 6.11 (tornando nella città toscana alle 21.22) e quindi un’eventuale partenza da Perugia (la velocità sulla tratta sarebbe di 70 km orari) dovrebbe avvenire una quarantina di minuti prima. Inoltre un treno che “dorme” a Perugia implicherebbe lo spostamento di tutta una serie di servizi come la pulizia. Altra incognita è quella della fattibilità economica: il Frecciarossa è, infatti, un treno “a mercato” quindi un prolungamento fino a Perugia dovrebbe essere conveniente per Trenitalia attraverso i biglietti o una compesazione da parte della Regione (come avviene in Basilicata per il Frecciarossa Milano-Taranto).
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Marini L’eventuale arrivo del Frecciarossa comunque, che da solo non risolve certo il problema del cronico isolamento ferroviario della regione e in primis del capoluogo, non è un’alternativa alla stazione Medioetruria: «Sono due opzioni – ha detto Marini – che si integrano». «Durante il Festival del giornalismo – ha detto la presidente – abbiamo incontrato l’amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini; un incontro condiviso con il sindaco di Perugia Romizi». «Questo – ha proseguito la presidente – per affrontare il tema dell’isolamento della regione e di Perugia che è, lo ricordo, il capoluogo e ha delle sue specificità. Perugia fa parte di un asse, insieme ad Assisi e all’area del Trasimeno, sul quale ci giochiamo le potenzialità turistiche». E a proposito delle polemiche e delle prese di posizione di questi giorni (vedi ad esempio quelle di chi chiede il Frecciarossa in questa o quella città), la presidente ha detto che «affrontare il tema del capoluogo non dimenticare il resto della regione o che dobbiamo risolvere il tema dell’intera Umbria».
Mozione M5s I consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5s) annunciano intanto la presentazione di una mozione per invitare la Giunta regionale a presentare una manifestazione di interesse ufficiale presso Trenitalia per collegare con treni Freccia le città umbre di Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Terni, anche attraverso la sostituzione dell’attuale Intercity ‘Tacito’ Terni-Milano, collegando tutte le principali comunità regionali sul modello di quanto già accaduto in Basilicata. Oltre a ciò i due esponenti pentastellati chiedono alla Regione di «lavorare per individuare la futura stazione di ‘Perugia aeroporto’ quale ulteriore cruciale snodo logistico di profilo regionale e interregionale».
Twitter @DanieleBovi
