Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia (foto Fabrizio Troccoli)

di D.S.

La sconfitta di Ferrara brucia ancora, ma l’attenzione in casa Perugia è già proiettata alla delicatissima sfida di martedì sera (ore 20.30) contro il Frosinone al ‘Curi’. Intanto però il presidente Massimiliano Santopadre non ci ha pensato due volte a dire la sua, evidenziando tutta la delusione per il ko del ‘Mazza’ e facendo notare a Cristian Bucchi cosa, in particolar modo, non gli è andato giù: «Io non ho giocato in Serie A, come Cristian, ma dalla Uisp alla Champions League ci sono valori chiari e semplici per tutti – ha rivelato il timoniere biancorosso al Corriere dell’Umbria -. Se si vuole pareggiare o vincere una partita che si sta perdendo si inserisce una punta o due. Non si lasciano in panchina. Se sto conservando un risultato positivo metto un centrocampista o un difensore. In ogni modo abbiamo capito che si può migliorare».

I cambi A Ferrara, nel secondo tempo, Bucchi ha mandato in campo prima Terrani (esterno offensivo, da considerare comunque un attaccante) per Gnahorè e poi Nicastro (altro attaccante) per l’omologo Di Carmine ed infine Acampora (centrocampista) per Brighi (idem). Detto che appare comprensibile la sfuriata del presidente, anche per pungolare il tecnico e la squadra, per tenere tutti sulla corda con lo scopo di non mollare un centimetro verso il raggiungimento dei playoff, bisogna però ribadire chiaramente un concetto.

I numeri I ‘comparti attaccanti’ delle formazioni che precedono in classifica il Perugia vantano tutti altri numeri rispetto al reparto offensivo del Grifo. Frosinone: Dionisi-Ciofani (117 gol in due tra serie A e B). Spal: Antenucci-Floccari (149 gol in due tra A e B). Verona: il solo Pazzini vanta 133 reti tra A (soprattutto) e B. Benevento: il solo Ceravolo ha all’attivo 59 reti tra A e B. Bari: Floro Flores e Brienza (senza dimenticare gli altri attaccanti) hanno segnato 151 reti in due tra A e B. Ecco, nel Perugia tolto Stefano Guberti (30 reti tra A e B e rientrato al calcio giocato un anno fa dopo un lungo stop), solo Di Carmine può vantare un discreto bottino di reti tra i Cadetti (35), inseguito da Mustacchio (14) mentre Nicastro (6) e Forte (3) sono alla prima esperienza in B. Per carità, i numeri non sempre dicono la verità, ma forse per spiegare meglio i motivi del ko al ‘Mazza’, invece di pensare alle sostituzioni, è sufficiente la battuta di un collega a Bucchi, in sala stampa, al termine di Spal-Perugia: «A punte invertite avreste vinto voi». Difficile dargli torto…

Di Carmine rinnova Va verso il prolungamento di contratto Samuel Di Carmine, capocannoniere del Perugia con 7 reti. Nei prossimi giorni l’attaccante fiorentino firmerà fino al 2019.

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