di Chiara Fabrizi
In fuga sull’A1 con cocaina e gioielli in pieno giorno tentano di speronare i poliziotti della stradale di Orvieto. E’ stato un inseguimento estremamente delicato quello compiuto nei giorni scorsi dagli agenti a cui era stata segnalata una Volkswagen Golf che alla stazione di rifornimento di Giove Est in carreggiata Sud dopo aver fatto il pieno di benzina era fuggita senza pagare.
In fuga sull’A1 con cocaina e gioielli Gli uomini del sostituto commissario Stefano Spagnoli hanno quindi scandagliato il tratto di competenza dell’A1 fino a intercettare la berlina di grossa cilindrata con a bordo due ragazzi di 23 e 22 anni a cui è stato subito intimato l’alt. L’ordine segnalato dagli agenti non è stato però rispettato dal conducente della Golf che ha preferito premere il pedale dell’acceleratore, nel vano tentativo di seminare i poliziotti che con tecniche operative ormai ampiamente collaudate sono riusciti, nonostante l’alta velocità e i ripetuti tentativi di speronamento, a far fermare l’auto una ventina di chilometri dopo. I due giovani di nazionalità albanese, però, hanno proseguito la fuga a piedi tra le campagne, già in territorio laziale. In supporto degli agenti di Orvieto sono intervenuti i carabinieri di Magliano Sabina e i colleghi della stradale di Roma Nord.
Inseguiti e denunciati Dopo un’ora di ricerche nella zona collinare vicina all’A1, i due fuggitivi sono stati trovati coi vestiti strappati e subito portati negli uffici della polizia dove sono spuntati 5 grammi di cocaina e un discreto quantitativo d’oro di cui entrambi non hanno saputo indicare la provenienza, verosimilmente si tratta di gioielli rubati in abitazioni. Da accertamenti in banca dati è emerso che uno dei due era già stato espulso, per cui a suo carico sono state attivate le procedure per il rimpatrio coatto. Entrambi sono stati denunciati per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga. La Golf è stata sequestrata sia perché sprovvista di copertura assicurativa sia perché risultata intestata a un prestanome siciliano che in base alle prime verifiche è risultato intestatario di circa 160 vetture. A carico dell’italiano sono in corso una serie di accertamenti.
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