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Il rettore Franco Moriconi

di Daniele Bovi

Più possibilità per chi decide di iscriversi all’Università di Perugia. Lunedì nel corso della seduta del Senato accademico uno dei piatti forti riguardava l’approvazione di due nuovi corsi di laurea a partire dal prossimo anno accademico. Il primo, una laurea specialistica, sarà in Studi europei con un focus sull’integrazione giuridica e sui diritti umani; temi di grande attualità e decisivi per il futuro del Vecchio continente. Il secondo è una laurea triennale in Design, in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Perugia e sul punto il problema è capire se ci saranno risorse sufficienti, in primis umane, per far sì che sia di alto livello; l’altro punto di domanda che alcuni si pongono riguarda il tessuto economico della città e della regione: posto che il corso potrebbe essere attrattivo il sistema imprenditoriale è quello adatto ad accogliere i neolaureati? Altro tema caldo di lunedì quello della programmazione dell’attività didattica. Moriconi sul punto ha fatto un discorso chiaro: dato ormai per assodato che l’Ateneo ha recuperato sul fronte dei nuovi iscritti, lo Studium è in grado di far sì che questi ultimi non si trasferiscano dopo un po’ di tempo?

La seduta del Senato Insomma, dopo averli convinti a studiare a Perugia bisogna riuscire a trattenerli, fare in modo che si trovino bene e offrire, visto l’obbiettivo, servizi e didattica all’altezza. Servizi, maggiori e migliori, che sono stati fin dai tempi della campagna elettorale per Palazzo Murena uno dei pallini del rettore Franco Moriconi il quale, con il piglio pragmatico che gli viene riconosciuto, si è messo da qualche tempo a fare sopralluoghi nelle sedi dell’Ateneo per notare di persona quello che non va. Nei giorni scorsi poi il rettore ha operato due cambiamenti nella sua squadra di delegati, che riguardano la professoressa Graziella Migliorati, delegata per la didattica, e il collega Enrico Menestò, che si occupava di «Centri e iniziative culturali nel territorio». La prima è stata nominata membro del Nucleo di valutazione di Ateneo, e sarà sostituita dal professor Massimiliano Marianelli, mentre il secondo è andato in pensione e al suo posto ci sarà Pierluigi Daddi ma con una delega diversa, ovvero «Centri di ricerca e di servizio».

Pediatria Sul fronte ospedaliero intanto in un comunicato la nuova professoressa e direttrice della scuola di Pediatria dell’Università di Perugia, Susanna Esposito, il cui arrivo da Milano nelle settimane scorse aveva suscitato la preoccupazione dei genitori dei pazienti seguiti in Lombardia, ha tranquillizzato questi ultimi spiegando che «continuerà – è detto in una nota di Waidid, associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici da lei presieduta – a seguire i suoi piccoli pazienti presso la casa di cura La Madonnina. «Esposito – è detto ancora nel comunicato – si occuperà del potenziamento della pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, dando visibilità alle sottospecialità pediatriche di eccellenza e ai Centri di Riferimento Regionale come quello per la cura del diabete in età pediatrica; rafforzerà l’integrazione ospedale-territorio per le cure in età pediatrica; favorirà la cultura sulle vaccinazioni, fornendo supporto ai centri vaccinali della Regione; coordinerà per l’Italia un progetto Horizon 2020, con un finanziamento da parte della Comunità europea di oltre 400 mila euro, che ha l’obiettivo di differenziare le infezioni virali da quelle batteriche sulla base di nuovi biomarcatori e creerà una Clinical trial unit pediatrica che rappresenti il riferimento per l’intera Regione Umbria in studi clinici multicentrici su diversi argomenti pediatrici».

Twitter @DanieleBovi

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