Furto aggravato. E’ questa l’accusa che ha portato in carcere un 28enne marocchino responsabile di aver rubato, alla stazione di Ponte San Giovanni, lo smartphone ad uno studente di 16 anni. Secondo quanto riferito in questura il maghrebino, martedì sera, avrebbe anche tentato di rivendere il cellulare trafugato ad alcuni viaggiatori. Il sedicenne – spiegano gli investigatori – è stato derubato con un movimento fulmineo dal nordafricano che gli ha sfilato lo smartphone dalla tasca del giubbotto. Il minore si è dunque rivolto al personale delle Ferrovie dello Stato che hanno avvertito la polizia: la squadra volante, diretta dal vicequestore Isadora Brozzi, ha immediatamente rintracciato lo straniero (indossava pantaloni con macchie di vernice e un bomber verde) accompagnato nel carcere di Capanne.

Respinto all’aeroporto San Francesco All’aeroporto di Capanne è stato, invece, respinto un 32enne albanese appena atterrato con un volo proveniente da Tirana. L’extracomunitario – è stato detto – non aveva titolo per soggiornare regolarmente nel territorio nazionale perché gravato da numerosi precedenti tra i quali tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, rapina, detenzione illegale di armi e spaccio di droga.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.